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Master of Disaster


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Artista/Gruppo:John Hiatt
Titolo: Master of Disaster
Etichetta: New West
Sito: http://www.johnhiatt.com/
Codice: NW6076
Recensore:Maurizio Di Marino
Recensito il: 01/01/1970
Copyright: Maurizio Di Marino per Music on Tnt

John Hiatt – classe 1952, da Indianapolis – incide dischi da oltre trent’anni ma non ha mai sbancato le classifiche e deve la sua fama soprattutto alle cover di sue canzoni fatte da grossi calibri come Bonnie Raitt ed Eric Clapton. Master of Disaster Ŕ il suo 17░ album in studio, Hiatt lo ha registrato nel Sud degli USA – nella musicalmente mitica Memphis - con la produzione dell’esperto Jim Dickinson e con il supporto di un gruppo d’eccezione formato da musicisti locali tra cui Luther e Cody Dickinson – figli di Jim e componenti degli ottimi North Mississippi Allstars.

Undici canzoni per 50 minuti di musica in cui dominano il Memphis groove della band e la voce roca e carica di soul di Hiatt: una combinazione sulla carta vincente ma che viceversa dopo l’ascolto lascia pi¨ dubbi che soddisfazione.

Le canzoni sono forse il punto debole, non che siano brutte – sono canzoni di John Hiatt! – ma forse sono troppo introspettive e amare quando il mood – l’umore – del disco, le sue sonoritÓ, avrebbero richiesto qualcosa di pi¨ roots and southern.

Siamo lontani dalle vette del songwriting di Hiatt – Master of Disaster Ŕ lontano anni luce dai picchi di “Bring the family” (1987) – eppure i momenti belli non mancano: la canzone del titolo che apre il disco, l’ambiguamente affascinante fuga sulla highway di “Thunderbird” ma forse il momento migliore del disco Ŕ l’ironica “Wintertime blues” buffo resoconto di un uomo che i rigori dell’inverno hanno separato dalla sua bella e che ne aspetta/invoca il ritorno: eccellente il canto di Hiatt magnificamente coadiuvato dalla band.

In definitiva si tratta di un disco che non dispiacerÓ agli appassionati di John Hiatt ma che certo non Ŕ il punto di partenza ideale per chi ancora non lo conosce.

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