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The Woods


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Artista/Gruppo:Sleater-Kinney
Titolo: The Woods
Etichetta: Sub-Pop
Sito: http://www.sleater-kinney.com
Codice: SPCD 679
Recensore:Maurizio Di Marino
Recensito il: 01/01/1970
Copyright: Maurizio Di Marino per Music on Tnt

A fine anni ’90 i White Stripes aprivano i concerti delle Sleater-Kinney, oggi mentre Jack e Meg sono star e ricevono primi Grammy Corin Tucker e Carrie Brownstein restano note solo agli appassionati della scena indipendente: la differenza non è nel valore dell’offerta musicale ma nella scelta, la scelta di passare o meno sotto le forche caudine di Mtv e del contratto con le Majors ossia restare testardamente indipendenti.

“So you want to be entertained? Please look away, we’re not here ‘cause we want to entertain”
Se cerchi intrattenimento guarda da un’altra parte, il messaggio di Corin e Carrie – e della batterista Janet Weiss – non lascia spazio a dubbi.

The Woods è il settimo album di questo trio di rockers definite anche riot grrrl, ragazze da rivolta potremmo tradurlo, laddove le tre r stanno a indicare l’intensità, l’energia e l’incazzatura della loro musica. Un album che è stato una delle più belle sorprese del 2005 perché queste ragazze dopo il brillante esordio e lo splendido Call the doctor – del 1996 – sembravano in ritirata. Invece questo album esibisce rimesso a lucido tutto il loro vigore, una rinascita – hanno spiegato – motivata dal peso della situazione politica statunitense.

The Woods è un grande album di rock, rock pulsante e viscerale, dieci canzoni per 48 minuti di musica. “What’s mine is yours” “Modern girl” la già citata “Entertain” e “Rollercosater” sono quattro grandi canzoni rock, di quelli che fanno sì che il CD si allontani di rado dal lettore, ma il pezzo da novanta è alla nona traccia “Let’s call it love”: sono undici minuti di sesso sfrenato “mosse lente e trucchi sporchi, come ne ne hai mai visti, senso del tempo e forza di una tigre, nessuna strategia, svelami il tuo lato oscuro, meglio per te se sarai all’altezza”.

Ho scritto tre volte “rock” in un solo periodo? Anche poche, amici di Music on TNT, ce n’è talmente tanto in questo disco che mi tocca ripeterlo rock (chitarre distorte) rock (voci furiose) rock (batteria che martella muscoli e cuore) rock (testi abrasivi) in una parola: rock!

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