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Brazil


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Artista/Gruppo:Drink to me
Titolo: Brazil
Etichetta: Unhip Records
Sito: www.unhiprecords.com/
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 17/04/2010
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

Drink To me
“Brazil”





Una cover art indefinibile, non etichettabile, confusa ma allo stesso tempo geometrica e precisa, adeguata ad un disco difficilmente definibile nelle sue 10 tracce eporediesi. Il terreno su cui il terzetto viaggia è imperlato di rock, indie e noise, senza mancare di accenni elettronici e new wave.

Il disco distribuito da Audioglobe e riversato su etichetta Unhip records, al di là di stentorei giudizi soggettivi, mostra di sé un’ottima cura di post produzione, che uniti ad un arte composita di tutto rispetto, fanno del disco una discreta opera seconda, che non entusiasma ma incuriosisce.

L’introduttiva “Small Town” ci getta a pedate nel mondo proto psichedelico della band, tra sonagli e visioni oniriche, vegetanti all’interno di un curioso crescendo bifronte, in cui stoner e sinteticità si uniscono a noise ed echi silenziosi dal gusto retrò, rinverdito da “B1”, in cui la distorsione delle corde propone un fondo funkeggiante disturbante e modernista.

Il passaggio al post rock è dietro l’angolo di “The end of Hystory (America)”, in cui ci si ritrova fagocitati in un opinabile beltà elettronica, dai ritmi roteanti, sognanti e contemplativi, nello studio di una surreale inquietudine, ben definita dalla work art. Le sensazioni si fanno giocose con “Amazing tunes” e soffici con “A Stay in the city”, in cui le reminiscenze Underworld ci trasportano al freddo nord, gelido come l’enclave sonore di “B9”, a tratti minimalista e ristretta.

Il rock continua incessantemente a mescolarsi ad aria sintetica, come accade sul finire, in cui il metodico battito senza posa, introduce un lontano overlay musicato in cui le pelli si mostrano nude e scarne.

Tra i brani migliori annoveriamo “Black friday”, in cui la voce si impasta all’andatura allegra e punkegginate del free electric jazz, in armonia con un disco di buona fattura, in cui la registrazioni di volumi e continui giochi di fade in/out ne definiscono un arma in più, riuscendo così a gestire al meglio un disco tutt’altro che easy listening.

Tracklist

01. Small Town
02. B1
03. The End of History (America)
04. Amazing Tunes
05. David's Hole
06. A Stain in the City
07. B9
08. Black Friday
09. We're Human Beings
10. Paul & Kate

Tour

13/5 TORINO (GIANCARLO)
14/5 LUGANO (CH) (LIVING ROOM)
22/5 VICENZA (DEPOSITO 95)
3/6 RECANATI (MC) (ARTIKA FESTIVAL)
5/6 MILANO (TBA)
24/7 TORINO (TBA fichissima)
31/7 GUSPINI (CA) (HERE I STAY FESTIVAL)
31/8 AQUINO (FR) (CAINO FEST)

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