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Tiziano ferro tour 2009

Artista/Gruppo:Ferro Tiziano
Titolo: Roma
Etichetta: Live Italy
Sito: www.tizianoferro.com
Recensore:Simone Vairo
Recensito il: 27/09/2009
Copyright: Simone Vairo per Music on Tnt



"Nessuno è Solo". Così il 2006 si era aperto e concluso. Una sorta di slogan giovanile che ha radunato migliaia di adepti: i predicatori di Ferro. La gioventù di oggi ama molto perdersi nelle canzonette facili, ma che abbiano delle parole strappa lacrime nelle quali riconoscersi ( anche se non è vero ) e piangere. Tutto era iniziato con una richiesta di "Perdono" per concludersi in un album dal gusto prettamente infantile, quindi banale: "Rosso Relativo". Col passare del tempo, la situazione è cambiata in meglio con l'arrivo di un numero ( "111" ), il quale ha saputo sfornare incredibili singoli che hanno permesso all'artista romano di vincere il premio come miglior artista straniero nel mondo agli Mtv Music Awards. Giunti al 2006, anche i più scettici si dovettero ricredere sul talento di Tiziano: il suo terzo lavoro era la conferma che i suoi testi avevano superato quella poetica la fase dell'infantilità, per giungere ad un esame interiore molto profondo.

Cosa è successo in seguito? Tiziano Ferro, alle soglie del 2009, decise di pubblicare l'album "Alla Mia Età", un disco incredibilmente monotono, nonchè pieno di echi che rimandano a lavori già registrati ( Il Regalo Più Grande ). Il cantautore romano sembra essere andato indietro rispetto al suo lavoro precedente, nonostante tre dei testi ( Indietro; La Paura Non Esiste; Il Tempo Stesso ) siano stati scritti insieme a Ivano Fossati, Franco Battiato e Laura Pausini. Ci sono già tre singoli, ma mancano le canzoni "stampo" che lo hanno reso famoso. Nessuno dei brani già presenti nelle hit, riesce a seguire i successi del passato.

Comunque, nonostante la merce scadente, si è deciso di portare l'album in Tour per presentarlo e dargli la possibilità di essere ricordato come gli altri. "Alla Mia Età Tour 2009 " ha fatto tappa a Roma per ben due date ( 24 e 25 Giugno ) e precisamente allo Stadio Olimpico. Per il primo giorno era tutto Sold Out, per il secondo un pò meno, ma ciò è comprensibile. I posti, ovviamente, erano destinati alla Curva Sud: una piccola parte per ciò che avrebbe potuto occupare Tiziano e soprattutto un parterre molto ristretto, di cui si sarebbe potuto guadagnare qualche centimetro in più spostando il palco. Parlando di quest'ultimo, era enorme con vari ripiani uniti da scale e una piattaforma circolare che si alzava e si abbassava. In basso i chitarristi e il tastierista; in alto a destra e sinistra: batteria e coriste; ad altezza media le percussioni e il bassista.



Il concerto del 25 Giugno è durato in tutto due ore e mezza e si è alternato tra canzoni nuove e tutti i vecchi singoli: più o meno, una fotocopia del vecchio tour ), aggiungendo però duetti ( Fiorella Mannoia ) e brani dati ad altri: "Non Ti Scordar Mai Di Me"; ha iniziato con la prima traccia del nuovo album ( La Tua Vita Non Passerà ), come in passato con "Tarantola D'Africa", per poi concludere il tutto con "Non Me Lo So Spiegare". Interessante la scenografia con schermi colorati che mandavano disegni astratti su quasi tutte le canzoni e che hanno permesso al pubblico, per il brano "Per Un Pò Sparirò", di dare uno sguardo dietro le quinte, mentre Ferro si cambiava. Per le tre entrate sul palco si è optato per una botola, dalla quale, ogni volta, ne usciva con un abito diverso: la prima volta normale; alla seconda volta con lo smoking; per cantare "Alla Mia Età" ( brano interrotto e ri-iniziato perchè il cantautore romano aveva notato che qualcuno in prima fila si era sentito male e ha avvertito i medici ) ha indossato la maglietta da calciatore col numero 111.

Ecco la scaletta:

La Tua Vita Non Passerà
Stop! Dimentica
L'Olimpiade
La Paura Non Esiste
Imbranato
Indietro
Rosso Relativo
Ed Ero Contentissimo
Ti Voglio Bene
La Traversata Dell'Estate
Xdono
Sere Nere
E Fuori E' Buio
Il Re Di Chi Ama Troppo feat. Fiorella Mannoia
Non Ti Scordar Mai Di me
Per Un Po' Sparirò / Al Tempo Stesso
Xverso
E Raffaella E' Mia
Scivoli Di Nuovo
Ti Scatterò Una Foto
Il Sole Esiste Per Tutti
Il Regalo Più Grande

Alla Mia Età
Non Me Lo So Spiegare
Tanto Pe Cantà

Nonostante sia stato un concerto molto leggero, molte cose non sono andate bene. Partiamo dal palco: era troppo grande per una persona sola; spiego meglio: Tiziano andava sulle pedane e faceva muovere gli unici due ballerini che aveva nella parte davanti del palco, ma tutto il resto non è stato assolutamente utilizzato. Spazi vuoti per un o spazio che non gli era dovuto, eppure si era data l'impressione che dovesse essere un grande show. Da questo ne deriva una domanda senza risposta: perchè Tiziano Ferro allo Stadio Olimpico in uno spazio minimo e con un palco non utilizzato e i Metallica ( che hanno suonato la sera prima ) in uno spazio minimo per la struttura, ma con un palco enorme completamente utilizzato che era circondato da tante persone quante quelle che poteva contenere uno stadio? Questo non si è capito. In seguito Ferro era molto strano: iniziava le canzoni sopra gli applausi, come se si volesse sbrigare e concludeva i brani all'improvviso: tutto all'insegna della fretta con una scaletta alquanto prevedibile che ha visto protagonista anche Battiato attraverso un video e una lettura. E poi, l'ultima cosa che ha fatto cadere nel ridicolo anche un grande talento come Ferro: cantare "Non Ti Scordar Mai Di Me". Allora, la canzone è sua e quindi può farci quello che vuole, il problema è che cantandola a nessuno viene in mente lui, ma la sua protetta Giusy Ferrei. Questa è stato un classico esempio di pubblicità occulta: una cosa che Ferro poteva anche risparmiarsi perchè non utile alla sua persona, ma ad un'altra che di certo non sarà mai brava per il suo talento, ma solo per la raccomandazione.

Tra vecchie canzoni e brutte organizzazioni, Tiziano ha concluso la sua tappa romana lasciando un pò di amaro in bocca per aver regalato ai fans uno spettacolo fotocopia di qualche anno fa che poteva benissimo stare dentro uno spazio più piccolo e contenuto, piuttosto che dare il senso della grandezza che, per il momento, Ferro ancora non ha come stella della musica italiana.

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