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Napoli - Teatro Augusteo 12/07/2008


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Cd cover

Artista/Gruppo:Ranieri Massimo
Titolo: Napoli - Teatro Augusteo 12/07/2008
Etichetta:
Sito: www.massimoranieri.it
Recensore:Alfonso Pone
Recensito il: 13/07/2008
Copyright: Alfonso Pone per Music on Tnt

Stupefacente.

E’ questo il primo aggettivo che mi viene in mente uscendo dal Teatro Augusteo di Napoli a mezzanotte passata, dopo aver cavalcato 40 anni di carriera di uno dei migliori artisti italiani che mi sia capitato mai di ascoltare/vedere.

Ho usato volutamente la parola artista e non cantante perche quest’ultima a Massimo Ranieri gli va stretta e non poco.

Perché?

Perché oltre a cantare Ranieri recita le canzoni, balla, e signori miei, come balla!
Lo spettacolo in sé offre il meglio della produzione ultradecennale di Massimo , impreziosita dall’interpretazione di canzoni di altri artisti quali Aznavour, Battisti, Battiato, Mia Martini e Venditti. Ogni canzone è perfetta, la voce di Ranieri fa impallidire il 90% dei cantanti nostrani, specie i più giovani, quelli che dovrebbero avere energie fresche e voglia di sfondare. Ebbene è proprio facendo paragoni che si apprezza maggiormente l’artista Ranieri.

Altri al posto suo si sarebbero accontentati della voce e avrebbero tranquillamente vivacchiato cavalcando i vecchi successi, ma Giovanni Calone….. oops scusate Massimo Ranieri è andato ben oltre. A 57 anni balla, corre, e canta come se ne avesse 20.
Tutti, chi più chi meno lo abbiamo sentito cantate in tv qualche volta, e abbiamo apprezzato la voce che riesce a sfoderare in quelle occasioni. Ebbene in due ore e mezzo, quella stessa voce ci ha letteralmente accompagnati senza un cedimento, senza una forzatura, senza una stonatura, tra balli sfrenati, tip tap impeccabili e persino flessioni (tredici mentre cantava La cura di Battiato).

Sono rimasto sorpreso devo ammetterlo, e ammirato. Ascoltare questo spettacolo è stato emozionante, e mi sono ritrovato rapito a cantare alcune delle sue canzoni più famose, quali Rose rosse, Se bruciasse la città e l’immancabile Perdere l’amore. Non sono canzoni della mia generazione, fanno parte più che altro della gioventù dei miei genitori, ma ieri sera c’erano signore attempate e giovani ragazze che pendevano letteralmente dalle sue corde vocali.

Assistere a questo spettacolo significa capire cosa significhi davvero prendere sul serio il proprio mestiere, prendersi cura di sé stessi, di studiare canto, ballo e recitazione, per essere sempre migliori, per dare il massimo in ogni occasione.
Andatelo a vedere dicevo, senza alcun preconcetto, solo con la voglia di passare una bella serata e ne sarete letteralmente rapiti.

Ma i primi ad andarlo a vedere dovrebbero essere i suoi colleghi di oggi, quei ragazzi che si spacciano per artisti, quelli che vanno a San Remo e stonano canzoni impossibili da stonare, quelli che pensano solo al gel da mettere nei capelli. Correte a teatro e imparate cosa significa essere un Artista.

Spettacolo da 10 stelle su 5.

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