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Artista/Gruppo:Rossi Vasco
Titolo: Genova Vasco Data zero
Etichetta: Grandi Eventi
Sito: www.grandieventi.it
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 24/05/2008
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

La scaletta

Probabilmente chi è alla ricerca della scaletta del tour 2008 di Vasco Rossi, si imbatterà in questo articolo.

Proprio per andare incontro ai curiosi fan del Blasco, per una volta ho deciso di aprire l’articolo mostrando la possibile scaletta del megatour 2008, che il cantautore di Zocca ha proposto durante la prova generale, battezzata con il nome di data zero.

1. Qui si fa la storia
2. Cosa importa a me
3. Dimmelo te
4. La noia
5. Vieni qui
6. Non appari mai
7. E adesso che tocca a me
8. L’uomo che hai di fronte
9. Mi piaci tu
10. T’immagini
11. Siamo soli
12. Karaoke medley di Toffee, Ridere di te, Brava Giulia, Dormi Dormi,Va beneVa bene così
13. Vita spericolata
14. Medley di Ormai è tardi, Non mi va, Ci credi, Susanna, Tentazioni, Deviazioni
15. Asilo republic
16. Siamo solo noi
17. Sally
18. Rewind
19. Stupendo
20. Un senso
21. C’è chi dice no
22. Gli spari sopra
23. Il mondo che vorrei
24. Bollicine
25. Vivere
26. Senza parole
27. Albachiara

Location

Per la prima volta a Genova, l’ormai collaudata organizzazione www.grandieventi.it , ha deciso di scegliere l’interessante area fieristica denominata Marina 2, per ospitare uno dei più interessanti concerti dell’anno, battezzando così l’ambizioso progetto denominato “Genova Urban Lab Summer Festival”, contenitore di spettacoli di musica, teatro e altre discipline artistiche che proseguirà sino all’autunno.

Il concerto

Sono le 21.15, fuori dai cancelli, molte persone ancora senza biglietto cercano mille escamotage per riuscire ad entrare, sapendo comunque di poter vedere il proprio idolo attraverso il maxi schermo di 50 metri, posto a Calata Mandracchio, nella affascinante cornice del Porto Antico.

Il palcoscenico dal vivo è però di certo altra cosa; posto a pochi metri dal mare, appare come una sorta di enorme megalite luminoso, al cui interno centinaia di specchi ovali riflettono la luce del crepuscolo sulla passerella che Vasco ha voluto per riuscire ad entrare in contatto con la folla adorante.

Alle 21.25, Solieri e compagni arrivano sul palco, precedendo il front man, vestito, come direbbe Ariel di Rock fm, da vero Rocker, in giacca di pelle, jeans e maglietta, con il viso nascosto da occhiali e cappellino verde.

“Chi detiene il potere”, dice Vasco citando Spinoza, “ha bisogno che le persone siano affette da tristezza”.

L’attesa “Qui si fa la storia” e il ritmo cavalcante di “Cosa importa a me”, con il suo old style inizia a scaldare un pubblico, forse troppo composto per un concerto di questa portata.

Come ci si aspettava, l’incipit del live è dedicato alle nuove tracks, il cui flusso è interrotto da “La noia”, uno sguardo al lontano 1982, dedicato al paese natale, molto presente nelle narrazioni di inizio carriera. Il lungo assolo di sax del bravo Andrea Innesto e gli aperti e riusciti riff di “Vieni qui”, si mescolano alle immagini proiettate ai lati del palco, senza però conquistare completamente.

Il concerto, non riesce infatti a decollare, nonostante le svisate slide di Stef Burns che incantano nella loro armonica semplicità.
“Non appari mai” e “ Adesso tocca a me”, rese vitali dal fedele Maurizio Solieri, passano come la nave della Moby che scivola sul mare molto vicina al palco. Una versione rockeggiante di “T’immagini” alimenta gli animi, subito spenti dall’imbarazzante medley “Toffee, Ridere di te, Brava Giulia, Dormi Dormi,Va bene Va bene così”, gestito dalla corista Clara Moroni. La pur brava e bella corista, non riesce a tenere il palcoscenico a dovere, ricreando così una situazione fuori dalle righe, che non riesce nel suo intento.

L’empasse viene risolta da “Vita spericolata”, un Mise en abyme tanto emozionale quanto immancabile, che danno il via ad una serie di sentite emozioni che si susseguono con “Sally”, “Stupendo” e “Rewind”, che finalmente riesce a far ballare tutti i presenti.

Dopo il curioso e divertito siparietto che Vasco dedica a Tricarico, citando “Vita tranquilla”, arriva il gran finale con la sempre perfetta “Senza parole” e la fondamentale “Albachiara”, dettando così l’epilogo della data zero.

Un live che, durante le tre ore di spettacolo, ha mostrato buone prospettive per il tour che partirà da Roma il 30 maggio, ma anche molte incertezze. Al di là di un’opinabile scaletta, poco convincono i due medley e lo sviluppo delle luci. Infatti, molto sembra girare attorno alle immagini proiettate, finendo così per sfruttare poco i giochi di luce, che un palcoscenico come quello progettato per il tour 2008 dovrebbe regalare.

Insomma quello che si prospetta sarà il solito affollatissimo grande tour di Vasco Rossi, che sarà per i più qualcosa di indimenticabile ed emozionante, vissuto dalla più profonda soggettività, talvolta accecata dalla mancanza di criticità, verso un deus ex machina non sempre perfetto come si vuole far credere.

Il tour

Tour 23/05/2008

30 maggio - Roma - Stadio Olimpico
31 maggio - Roma - Stadio Olimpico
7 giugno - Milano - Stadio San Siro
8 giugno - Milano - Stadio San Siro
14 giugno - Ancona - Stadio del Conero
20 giugno - Mestre - Heineken Jammin' festival
28 giugno - Salerno - Stadio Arechi
5 luglio - Messina - Stadio San Filippo


12 luglio Stadio San Vito Cosenza(In trattativa)
20 luglio Stadio Granillo Reggio Calabria(in trattativa)

Altre trattative aperte:
Torino, Perugia, Terni



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