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Yellow & blue suites


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Cd cover

Artista/Gruppo:Pieranunzi Enrico
Titolo: Yellow & blue suites
Etichetta: Challenge
Sito: www.egeadistribution.com
Recensore:Pier Luigi Zanzi
Recensito il: 13/07/2008
Copyright: Pier Luigi Zanzi per Music on Tnt

Sono ormai parecchi anni che in Italia ed in Europa Enrico Pieranunzi occupa un ruolo di grande prestigio nel jazz, e specificamente in quella corrente "romantica" del jazz che è naturale far partire o quantomeno transitare dal fondamentale far musica di Bill Evans.

Negli ultimi tempi poi è tutto un fiorire di pubblicazioni a nome del pianista romano, per la verità con un livello qualitativo che si mantiene sempre alto, sebbene qualcuno possa trovare non particolarmente diversificato il repertorio del nostro.

Questa nuova pubblicazione rende disponibile una registrazione effettuata a Losanna nel 1990 con un musicista con cui il sodalizio ha dato risultati numerosi e spesso eccellenti, il contrabbassista Marc Johnson, che qualcuno potrebbe ricordare con Peter Erskine o John Abercrombie in diverse produzioni ECM.

Lo stile dei due musicisti è per più aspetti vicino, e rende il duo particolarmente efficace nel proporre una musica sulla quale è evidente come i due si trovino a loro agio, capaci di darsi vicendevolmente ascolto e stimolo, con un'atmosfera alla cui compattezza contribuisce anche l'aspetto timbrico, piuttosto morbido e levigato in entrambi seppure nitido e lineare nel percorso, senza opacità di sorta.

E' interessante ascoltare ora, ad anni di distanza, lo stile di Pieranunzi, ora più pieno di jazz, di improvvisazione, ed in quel periodo agli inizi di un cammino musicale che lo vedeva partire da un approccio maggiormente dedito all'esecuzione di musica scritta, o comunque ad improvvisare attorno a passaggi ed idee di sapore più marcatamente classicista, naturalmente più prevedibili sebbene non per questo meno belli. Johnson, da parte sua, è come sempre un esempio di grandissima musicalità, in grado di dare corpo e sostanza ai brani come pure di caratterizzarli sul piano melodico, qualità che praticamente ad ogni sua registrazione emergono senza fatica.

Ancora una volta, insomma, un lavoro consigliabilissimo a chi apprezzi un jazz intimista e raccolto, magari anche perché ha già apprezzato i due in ottimi album precedenti quali, per fare un bell'esempio, Transnoche, pubblicato da Egea.

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