Altre recensioni di questo artista/gruppo:
Reveal
Accelerate


Sei in - Home - Rock - Pop

Rem - Accelerate

Artista/Gruppo:Rem
Titolo: Accelerate
Etichetta: Warner Bros / Wea
Sito: http://remhq.com
Recensore:Giulia Zichella
Recensito il: 13/04/2008
Copyright: Giulia Zichella per Music on Tnt

La band di Athens torna a quattro anni dal poco apprezzato “Around the sun” con questo nuovo lavoro, 11 tracce per circa 35 minuti di energia e rabbia.

Con “Accelerate” , uscito lo scorso 28 marzo (ascoltabile in anteprima su www.ilike.com ), i REM cercano di riappropriarsi della loro identità diluitasi e sbiaditasi un po’ negli ultimi due lavori in studio.

“ Mai così rockettari dai tempi di Monster (1994)”, questa sembra essere l’opinione che va per la maggiore tra i fan della band americana in questi primi giorni di ascolto; “One of the best records Rem have ever made” così invece tuona dalle sue pagine il sacro Rolling Stone.

Ed in effetti fin dal titolo appare chiara l’intenzione della band capitanata da Michael Stipe di lasciarsi dietro le spalle le ambiguità musicali del più recente passato, per riscoprire e rispolverare il rock dei loro giorni migliori, senza che questo però possa essere letto (leggi “ascoltato”) come un semplice déjà vu. Una specie di nuovo decollo dopo qualche anno passato nell’hangar dell’aeroporto o al massimo fermi sulla pista d’atterraggio a motori spenti; decollo che pur con qualche perplessità riconferma il terzetto come uno dei nomi, se non Il Nome, più importante del rock alternativo d’oltreoceano degli ultimi 25 anni.

“Accelerate”, registrato tra Vancouver e Dublino, sembra quindi aprire con forza un nuovo capitolo della storia musicale dei Rem, tracciando i solchi per una nuova strada. Strada sicuramente accelerata e bella spedita verso una nuova meta, per merito anche del nuovo produttore Jacknife Lee, già al fianco degli U2 nel loro ultimo “How to Dismantle an Atomic Bomb”.

Nei primi ascolti, quello che risalta subito è che non è un disco “rigido, unitario, compatto” , sottolineandone con questo da un lato, nel suo aspetto negativo, una non linearità, vale a dire poco risalto o parziale assenza di quel fil rouge o leitmotiv che dovrebbe essere alla base di un qualsiasi lavoro musicale. E dall’altro, nella faccia positiva di questa medaglia, un’ampia varietà di suoni, di stili, con un andamento vario sia nelle sonorità che nei testi; brani veloci, belle ballate, il tutto farcito da alcuni ottimi riff e dalla voce di Stipe, forse meno cristallina e perfetta degli album precedenti, ma anche per questo maggiormente espressiva.

Il disco si apre con "Living well is the best revenge”, un incipit dove a farla da padrone è la frenesia di un ritmo incalzante e le chitarre di Peter Buck. "Man-Sized Wreath” ha un gran bel riff che ricorda i bei tempi andati e tiene a distanza i Rem pop del nuovo millennio, “Supernatural Superserious” è un onesto primo singolo, “Hollow man” colpisce per il bell’intro al pianoforte, “Houston” , dedicata allo scempio di New Orleans compiuto dal governo americano, spicca nell’album nei suoi due minuti scarsi.

La title-track, “Accelerate”, niente di più di un suono pulito ed essenziale.

Poco da dire sul ritmo sostenuto stile “It’s the end of the world” di “Horse to water” e nulla da dire sulla psichedelica “Sing for the submarine” e sul brano che chiude l’album “I’m gonna DJ”.

Qualche parola in più la spendo invece per due dei brani che rendono questo lavoro degno di essere ascoltato, “Until the day is done”, sofferta ballata ecologista che porta il marchio di fabbrica di una band che nel passato è stata capace di comporre esempi immortali come Everybody hurts e Fall on me. E “Mr. Richards” in cui lo sguardo osservatore di Stipe dall’umanità intera si volge ad un singolo individuo, un brano per il quale non sembreremmo blasfemi se lo avvicinassimo al tipo di scrittura dei migliori cantautori americani, Dylan insegna.

In definitiva un buon lavoro, onesto ed essenziale. Chi si definisce fan della band americana non potrà fare a meno di averlo nella propria libreria musicale. Per chi invece vuole avvicinarsi ora all’ascolto dei Rem consiglio semplicemente di iniziare da qualcos’altro, un buon “Out of time” non farebbe male.

La band georgiana sarà in Italia per un mini tour quest’estate, una splendida occasione per ascoltare dal vivo questo nuovo lavoro e i loro più grandi successi:

20 luglio Perugia
21 luglio Verona
23 luglio Napoli
24 luglio Udine
26 luglio Milano

Questo articolo è stato letto 4315 volte.