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Silver P


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Artista/Gruppo:Silver P
Titolo: Silver P
Etichetta: Red Cat Records
Sito: www.redcatpromotion.com
Codice: rcr164
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 19/09/2018
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

La Red Cat Records ha fatto centro... come e forse più di altre volte.
I cromatismi e gli stilismi di questo nuovissimo Silver P, infatti, mostrano in maniera lineare un percorso tipicamente heavy, ma a tratti arricchito da striature grunge e tecnicismi riusciti.



L'album aperto da un intro epic-hm, forgiato da un’inattesa fonte d'ispirazione maideniana, sembra un voler omaggiare il metal anni ‘80, proprio come dimostrano le prime note di Fields of war, in cui la vocalità di Alex Jarusso giunge a scomodare il Ronnie James Dio di , Dream Evil, mostrandosi con naturalezza come l'arma più affilata di un project in cui i tecnicismi della battente sezione ritmica giocano con virtuosismi chitarristici di buona fattura.
Così è ad esempio nell’hard rock della trainante Road to hell, traccia plasmata da reminiscenze purpleiane, in cui le luci di un vero e proprio anthem ci raccontano di una riuscita alchimia narrativa.

Il disco riesce, senza troppi dubbi, a coniugare classicismi e orizzonti modernisti, in grado di andare oltre la forviante delicatezza espressiva di Memories , composizione Januatica ideale nel destabilizzare attraverso cambi emozionali e direttivi.

Ottimamente arrangiato, Silver P. riesce poi con The Net a trainaci tra la Seattle anni ’90 e le auree teutoniche dell’age d’or, ponendosi con naturalezza tra gli equilibri definiti dal basso di Alessandro Cola, abile nel definire i serrati tempi di A Shade in light . Tra i brani a mio avviso più interessanti, sento però il dovere di porre l'accento sulla struttura musicale di Out of this world che, pur definita da ombre non troppo originali, con il suo groove riesce da un lato a richiamare alla mente ispirazioni Robert Helford e dall'altro arriva a convogliare energie vacanti verso un'inevitabile handbanging.

Non vorrei apparire eccessivamente convinto, ma sembra che dietro l'arte di Colombini Roberto Pugnale si celi uno dei migliori dischi heavy del mese, ma questa è solo la mia semplice opinione.


Tracklist
1.The Deep Breath Before The Plunge
2.Fields Of War
3.Road To Hell
4.Memories
5.The Net
6.A Shade In Light
7.Out Of This World
8.I8
9.Straight At The Heart

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