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Wanji


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Artista/Gruppo:Funnets
Titolo: Wanji
Etichetta:
Sito: www.lunatik.it
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 22/07/2018
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

C’era una volta un gruppo di giovani pronti a percorrere un sentiero ricco di iperboli ed allegorie, in grado di trainarli verso un anelato mondo shamanico chiamato Sharra. Un viaggio motivato dalla difficoltosa ricerca di Mufulè, spirito guida nascosto tra le inarrivabili montagne. Così perseguendo l’intento di dare concretezza ai propri pensieri, i quattro protagonisti hanno deciso di dare luce ad un progetto ambizioso (certo), ma ben impostato, proprio come dimostrano brani compositi e chiarificatori come Byzantine e Doubtful waves, specchi stilistici di un mondo in cui inoltrarsi.



Pertanto lasciate la realtà e iniziate a farvi avvolgere dai tragitti oceanici trainati da percussioni e voci filtrate, ideali nell’aprire la via della band reggio-mantovana che, sin dall’introduzione, appare pronta a perseguire uno stile espressivo non lontano da modalità “pattoniane” e “cornelliane”, pronte a convergere verso strutture care ai primi Stone Temple Pilots. Ma non credete che il discorso si fermi sulle lande vintage dal sapore anni ’90, perché la follia creativa della band sembra offrire un particolare coraggio espressivo infarcito di P-funk (F.O.W.), che piacerà non solo a chi ha amato i Tomahawk, ma anche a chi ha seguito il percorso evoluzionistico dei Peppers.

I brani della setlist inoltre non disdegnano dilatazioni inattese poste tra stoner e psichedelia orientaleggiante, per poi approdare tra lo spoken word narrativo di Shiny Monkey e l’ottima linea di basso, in grado di dominare l’andamento di Green Pig, probabilmente annoverabile tra le migliori tracce di questo concept. La composizione, che (scusate l’esagerazione) sembra nata dal mondo di BloodSugarSexMAgic, ci mostra un vero e proprio climax emozionale, ideale per capire il metaforico viaggio narrato dal quartetto. Un’animosità funk che si ritrova infine anche sulle stesse linee di Capital Affair, pronta a mescolarsi a intuizioni jazz e rock di facile impatto.

Insomma, un disco ardito, ragionato e piacevolmente narrativo.

Tracklist

1. Shamans Song (intro)
2. F.O.W.
3. Doubtful Waves
4. Shiny Monkey
5. Green Pig
6. Capital Affair
7. Shamarro
8. Byzantine
9. Ornitophobia


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