Altre recensioni di questo artista/gruppo:
Void


Sei in - Home - Rock - -

void.jpg

Artista/Gruppo:Within Destruction
Titolo: Void
Etichetta: Rising Nemesis Records
Sito: withindestruction.bandcamp.com
Codice: rnr043
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 22/09/2016
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

Dalle più oscure profondità degli inferi , giunge a noi il suono orrori fico e marcio di Void, delizioso mostro gutturale, in cui l’abominio claustrofobico si mostra agli astanti del genere palesando, sin dalle prime note, un oggettiva qualità tecnica. Cambi direzionali, emozioni destabilizzanti e rimandi agli albori del genere si uniscono a improvvise accelerazioni e acuti espressivi, pronti a trovare impronte nu-metal (nell’incipit di plague of mortality ), offrendo passaggi e influenze crossover. Infatti, il quartetto riesce a definire spesso un inusuale smash up tra venature tipicamente brutal ed iniezioni più catchy, fondate su un’impeccabile bass line.

Dalla visionaria percezione di una realtà marcescente, fatta di oceani cadaverici e tombe vuote, il drumming battente ci invita nell’ipervelocità di Desecration of the elapsed, per poi tornare tra i sentori (scusate il parallelismo) slipktoniani, qui alimentati dalla profondità growl, intrecci e intarsi al limite distopico dell’industrialità.



La via dell’explicit lyrics ci introduce con forza verso un aspirale di note ipnotiche, in cui lo sdoppiamento della linea vocale mostra l’intento di amplificare la narratività, pronta a trovare il climax naturale in An Unforeseeable anomaly. La composizione, difatti, riesce ad avvicinarsi a territori Vader mediante una rara e diretta espressività, delineando un accorto sogwriting ed un mood evocativo, in grado di nascondere lati black in cui arrampicarsi. L’impostazione dell’avvolgente composizione, impreziosita da Adam Warren degli Oceano, ci spinge infine verso Jamie Hanks in The wrath of Kezziah, per poi chiudere gli inferi attraverso Martyrs (of the Wendigo, da cui emergono iniziali sensazioni doom, qui al servizio di un disco ricco di influssi e coraggio, proprio come dimostra l’ottima opera di art work che, nonostante veniali imprecisioni, meriterebbe il vinile per potersi perdere tra le onde del mare infestato da cui sorge.


TRACKLIST

Dark Impairment
Void
Plague Of Immortality
Desecration Of The Elapsed
Rebirth Of An Inverted World
A Sipral Rift Towards Damnation
An Unforeseeable Anomaly
The Wrath Of Kezziah
Martyrs (Of The Wendigo)

Questo articolo è stato letto 594 volte.