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Dods dans


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Artista/Gruppo:Galaverna
Titolo: Dods dans
Etichetta: Rock cd records
Codice: rcdr663
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 08/08/2016
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

Quando la temperatura dell'aria scende sotto lo zero e la nebbia avvolge i nostri pensieri, la natura può, talvolta, creare un aghiforme deposito di ghiaccio chiamato galaverna, antico termine derivativo e dialettale. Proprio quella sensazione di algida ed eterea caducità opaca sembra rispecchiare la musicalità di Valerio Willy Goattin, deus ex machina di questo nuovo Dods dans, riuscito concept album ispirato proprio ad una realtà arsa dal gelo e dagli eventi. Un mondo in cui l'uomo deve affrontare quell’inospitalità cupa ben definita dall'opera di cover art, in cui contorni bianconeri offrono uno sguardo perduto sull'inevitabile. Proprio da qui, intercalata tra una triste mietitrice e sguardi visionari, parte la resilienza dell'autore, abile nel ricostruire un viaggio interposto tra surrealismo magico e desolante iperrealismo.

A dare battesimo all’arte espressiva di Goattin è Il leggero arpeggio di Dods, in cui crescono reminiscenze pinkfloydiane, qui sollevate da spiriti nuvolari, echi ed intarsi sonori in grado di ingemmare la struttura narrativa ricreata su multilivelli strutturali. Una accorta introduzione legata alla sensazione estraniante di Dans, in cui striature Velvet Underground ci conducono a Cerberus, traccia in cui inizia a palesarsi (con intensità) un approccio espressivo molto vicino alle componentistiche folk, che imperniano l’impronta descrittiva dell’album. Un’apertura epico-evocativa che funge a volgere lo sguardo a locazioni nordiche, fonte di ispirazione piuttosto evidente.

Se poi con Burning aches l’autore sembra perdere smalto, è con Mother’s leaving che l’anima acustica del platter (ri)trova il sentiero ideale, richiamato dall’evocativo intro corale, atto anticipatorio di un corpo narrativo in grado di trainarci verso cambi direzionali, per poi emergere come apice di un sospirato climax folk, che trova una fisiologica chiusura nella lunga Uppvaknande, piacevole balzo in mondo antico alimentato da idee inevitabilmente legate ad andature celtiche.



TRACKLIST

1 Dods...
2 ...Dans
3 Cerberus
4 Sweet Annika
5 Smell of Ember
6 Burning Ashes
7 Mother's Leaving
8 Uppvaknande

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