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Lamp Fall


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copertina di Lamp Fall di Cheikh Lo

Artista/Gruppo:Lo Cheikh
Titolo: Lamp Fall
Etichetta: World Circuit
Sito: www.worldcircuit.co.uk
Codice: WCD073
Recensore:Giulio Mario Rampelli
Recensito il: 01/01/2007
Copyright: Giulio Mario Rampelli per Music on Tnt

Nuova uscita africana della mitica World Circuit di Nick Gold, Lamp Fall è il terzo album di Cheikh Lo, cantante, chitarrista e batterista senegalese di grande originalità e simpatia strabordante.

La musica di Cheikh Lo è indiscutibilmente riconoscibile, caratterizzata dalla sua voce calda e dal timbro insolitamente basso, dai ritmi circolari dello mbalax e dall’inconfondibile accompagnamento del tama, il tamburo parlante che sostiene e caratterizza ogni brano.

Al tempo stesso questa musica ha il dono dell’imprevedibilità, una caratteristica confermata e addirittura rafforzata in Lamp Fall rispetto agli album precedenti. Una caratteristica che deriva sicuramente dalle origini dell’artista, nato e vissuto in Burkina Faso prima di trasferirsi a Dakar, e dalla sua precoce curiosità e passione per ogni genere musicale, sia africano che occidentale, dal soukous zairese alla salsa cubana, dal funky americano al reggae giamaicano. Sembra che, da piccolo, amasse imitare i cantanti dei dischi che riusciva a rimediare, imparandone a memoria canzoni, voci e inflessioni.

Il suo primo album, Ne La Thiass (1996, World Circuit), era un bellissimo disco di musica senegalese, prodotto e ispirato da Youssou N’Dour, che mischiava lo m’balax con la salsa e il reggae. La seconda uscita fu Bambay Gueej (1999, World Circuit), un disco maturo in cui l’eclettismo era già ben sviluppato, da M’Beddemi, versione afro di El Carretero di Buena Vista Social Club, con il cubano Richard Egues al flauto, al funky di Bambay Gueej, con la sezione di fiati guidata da Pee Wee Ellis, fino a Bobo Dioulasso, un duetto con la diva del Wassoulou Oumou Sangare. Lo stesso anno uscì Inedits (1999, Syllart / Sono), contenente brani giovanili soprattutto mbalax e reggae.

In questo Lamp Fall ritroviamo le sonorità cubane, ad esempio in Sou dei Bembeya Jazz, e il funky trascinante e incontenibile di brani come Lamp Fall e Kele Magni, un brano diviso in due parti e cantato in Malinke, in cui Chekh Lo suona anche la batteria. Inoltre, essendo Cheikh Lo un seguace del muriddismo di Ahmadou Bamba, non mancano brani più spirituali, come ad esempio Bamba Mo Woor..Registrato tra Dakar, Londra e Salvador de Bahia, Lamp Fall segna anche l’incontro di Cheikh Lo con la musica brasiliana, a partire dal brano Senegal – Brasil, in cui suona l’ensamble bahiana di percussioni Ile Aiye.

Accanto a Cheikh Lo troviamo i suoi consueti accompagnatori, gli straordinari virtuosi Samba Ndokh al tama e sabar e Lamine Faye alla chitarra, Pee Wee Ellis ai fiati e un folto gruppo di musicisti africani e brasiliani. La produzione di Nick Gold è, ovviamente, impeccabile, dalla qualità della registrazione alla grafica della copertina.

Insomma, Lamp Fall è un disco piacevole che sorprende, travalicando brano dopo brano i confini della musica senegalese e africana, e andando ad esplorare sonorità nuove e ardite.

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