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"K2" e " Non Ballerò


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Artista/Gruppo:Giorgieness
Titolo: "K2" e " Non Ballerò
Etichetta:
Sito: www.jalamediaactivities.com/
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 29/11/2015
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

Un piccolo articolo per due piccoli “45 giri” di nuova generazione: K2 e Non Ballerò

K2

Un poco punk, un poco pop ecco a voi Giorgieness voce femminile che pare uscita dal mondo di inizio anni’80, ricca di vigore ed energia. Una linea vocale posta tra i silenzi lasciati liberi dal drumset marziale e una bass line ben cadenzata.
Difficile valutare…ma necessario farlo, perché questo singolo sembra raccontare scompostezza e grezzezza, abile nel garantire l’interesse di un target esteso, complice (certo) un sound diretto ed una voce dalla potenziale estensione. Il singolo della band valtellinese sembra voler porre sul palcoscenico i futuri orizzonti di Giorgie D’Eraclea, promettente interprete che dovrà certo combattere per emergere dall’oceano terso delle nuove proposte. Un fascino (quasi) inevitabile che trova la sua perfetta collocazione in arie posate, proprio come dimostra Love Comes in Waves. Infatti, la coverizzazione del brano sul lato B, restituisce all’ascoltatore la semplicità acustica di una voce ammaliante, che sembra arrivare e al contempo puntare all’impronta d’oltreoceano.



Una via d’incontro tra stimolazioni popular e raffinatezza.
Si… difficile valutare, ma i tempi saranno maturi e l’attesa posso presumere…sarà breve!

Non Ballerò

Con il secondo singolo Giorginess ci invita ad un inversione di tendenza linguistica. Un delicato e nuvolare tracciato in cui, ancora una volta, si incrociano pop e cantautorato, attraverso modulazioni vocali che probabilmente non toccherà le corde degli over 35, ma di certo potrebbe far ragionare il mondo più giovane, liberandolo dei meri prodotti imposti dal mercato mainstream.



Il brano, oltre a dare uno sguardo a tempistiche dilatate, ricche di rimandi anni’60, si appoggia ad atmosphere morbide e avvolgenti, a differenza della sporcizia di Cannibal’s Hymn, dalla cui ottima versione si comprende più di quanto appare ad un primo sguardo.

La strada è lunga, ma ben indirizzata, soprattutto se il duo riuscirà a limare le curve easy in favore di un cantautorato maggiormente lo-fi.

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