Altre recensioni di questo artista/gruppo:
Rock'n'roll is (un)dead


Sei in - Home - Rock - Rock

swede.jpg

Artista/Gruppo:The Swede
Titolo: Rock'n'roll is (un)dead
Etichetta: Go Down Records
Sito: www.godownrecords.com
Codice: disgod410
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 25/11/2015
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

Un grezzo battito sulle pelli ed un riff sporco. Si apre così l’album dei The Swede, band dedita ad un rock’n’roll vintage che porta alla mente alcune scorribande vicine al mondo di Alice Cooper ( Sea of Blood). Un suono che si richiama fortemente al 1980 quando il rock incrociava le ultime polveri del punk per dare origine alle prime impronte di Paul di Anno. Ma la sensazione iniziale…non è quella giusta, o meglio non nè così univoca né così limitata, proprio come dimostra il brano seguente Lands come on, divertente sincrasi tra arie Rancid e r’n’r di stampo retrò, in grado di rivivere nel vortice rossonero posto come pattern all’artwork volutamente seventies.

Il rock allo stato (semi)puro proposto dal quartetto, delizia le orecchie degli ascoltatori attraverso metodiche semplici e classicheggianti, in cui blandi back voice fungono da ornamento ad un disco che pare non lasciare respiro, proprio come dimostra Strange tirata e scomposta composizione in grado di ricalcolare il percorso orientativo del combo.



Il disco, prodotto da Go Down Records in sinergia con Undead Records, diverte senza troppi fronzoli e ci racconta, tra guitar solo e grezzezza, di come il mondo della band sappia collocarsi nel panorama underground.

Tra le più interessanti composizioni sento di dover citare Rotten to the bone , non solo per il suo riff deeppurpleiano, ma anche per la sensazione di estraniazione temporale donata dall’ottimo groove impattante. Sul binario similare si pongono anche Jhonny B. Coole, chiaro riferimento all’arte di Chuck Berry, e Araknophobia, in cui l’emersione della bass line dona un aurea diversificata ed inattesa ad un disco che racchiude idee, ma soprattutto energia e sconsideratezza.

Un’opera che, pur avendo alcune ombre ( Walking Dead), si propone di dare nuova luce a semplici accordi e ad una diretta volitività priva di sottigliezze.



Ah! Dimenticavo…arrivano da Asti


Tracklist

Sea of blood
Lads come on
Strange
Rotten to the bone
Saturday Morning
Araknophobia
Blind date
Johnny B.Coole
Lying lies
W.D.

Questo articolo è stato letto 1015 volte.