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Lagos no Shaking


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Artista/Gruppo:Allen Tony
Titolo: Lagos no Shaking
Etichetta: Honest Jons Records
Sito: www.honestjons.com
Codice: HJRCD20
Recensore:Giulio Mario Rampelli
Recensito il: 01/01/2007
Copyright: Giulio Mario Rampelli per Music on Tnt

Tony Allen meriterebbe una lunga monografia.

La sua carriera iniziò alla fine degli anni 50, ma per inquadrarlo basterà ricordare che fu sin dall'inizio al fianco di Fela Kuti, con il quale iniziò nel '64 ai tempi del suo primo gruppo, i Koola Lobitos, contiuando con i Nigeria 70, divenuti poi Africa 70, e realizzando alcune performance memorabili, tra le quali si devono ricordare almeno i duetti con Ginger Baker. Nel 1978, dopo tre album con gli Africa 70 registrati a suo nome, decise di intraprendere la carriera solista.

Batterista straordinario, Tony Allen ha sviluppato uno stile talmente unico e originale da essere considerato da molti il vero fondatore dell'Afrobeat. Nonostante siano passati 40 anni dai tempi dei Koola Lobitos, mi ritrovo oggi a scrivere per celebrare il suo nuovo, entusiasmante album, un disco di puro, elettrizzante e moderno Afrobeat, molto lontano da qualsiasi altro disco dello stesso genere pubblicato dalle miriadi di gruppi che seguono le impronte di Fela.

I dischi precedenti furono Home Cooking e, soprattutto, Black Voices, assieme al DJ Doctor L, un album bello e importante che sanciva l'incontro tra funky nigeriano, elettronica e dub. Lagos no Shaking è un ritorno deciso all'Afrobeat delle origini. E' infatti registrato a Ikeja, Lagos, con una band soprattutto di musicisti nigeriani residenti. Il sound si è liberato degli effetti elettronici e di qualsivoglia sovracampionamento, ed è tornato a basarsi, oltre che sulle voci, su una robusta sezione ritmica, una altrettanto poderosa di fiati, chitarre e basso.

Tra i musicisti troviamo prima di tutto Samuel Kayode, manager di Allen già in Black Voices. Il 76enne Fatai Rolling Dollar, leggenda della scena palm-wine e highlife nigeriana, canta in 3 brani e suona l'agidigbo, un tipo di piano da pollice. La sezione di fiati e rafforzata dal sax tenore di Baba Ani e dal baritono di Show Boy, entrambi provenienti dagli Egypt 80 di Fela Kuti. Infine partecipano anche come autori i cantanti Yinka Davies e Omolulu Ogunleye, tra i protagonisti della moderna scena dance di Lagos, già ascoltati nella raccolta Afro Night recensita qui su Music on Tnt.

Rispetto alla maggior parte dei dischi di Afrobeat, e similmente ai lavori di Femi Kuti, Lagos no Shaking ha il pregio di essere accessibile a un pubblico insolitamente ampio, smussando alcune caratteristiche che rendono il funk nigeriano indigesto a molti. Ad esempio, l'album contiene 11 brani della durata di appena 5/6 minuti l'uno. Sulla base del rassicurante groove della batteria di Allen, la varietà è garantita dall'alternarsi di cinque cantanti solisti e dalla presenza di due brani tradizionali fatti di percussioni, voci, flauto e agidigbo, davvero suggestivi.

Nel complesso Lagos no Shaking può essere definito la versione attualizzata dell'Afrobeat degli anni 70, una scelta che conferma l'intenzione di tornare sui suoi passi già intrapresa con Home Cooking, dopo aver toccato il punto estremo di Black Voices. Rispetto a vecchi dischi ruvidi come No Accomodation for Lagos e No Discrimination, il Tony Allen di oggi ha un occhio di riguardo per l'ascoltatore euroamericano, e fa ben attenzione a non annoiarlo e a non strapazzarlo. Allen resta comunque un fuoriclasse, dunque il suo nuovo lavoro risulta essre un disco altamente godibile, con punte di grande Afrofunk, soprattutto nei brani cantati da Rolling Dollar e nello straordinario impasto tra coro e fiati di Ogogoro. I due brani tradizionali sono invece una piacevole novità rispetto al passato.

Il solo vero appunto riguarda il confezionamento, sulla scia delle due compilation Lagos Chop Up e Lagos All Routes, di cui questo album vuole essere la continuazione almeno dal punto di vista editoriale, e davvero non all'altezza di altre produzioni della Honest Jons come la serie London is the Place for Me. Semplicemente la copertina è brutta e le note non si riescono a leggere, perché troppo piccole e stampate male. Un elemento che da solo non deve impedirne l'acquisto agli amanti del genere e del vecchio funky in generale.

I brani del cd:

1. Ise Nla (con Rolling Dollar)
2. Morose (con Yinka Davies)
3. Aye Le (con Rolling Dollar)
4. Losun (con Yinka Davies)
5. One Tree
6. Ole (con Rolling Dollar)
7. Kilode
8. Awa Na Re (Traditional)
9. Ogogoro (con Yinka Davies e Omololu Ogunleye)
10. Moyege (con Omololu Ogunleye)
11. Gbedu (Traditional)


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