Altre recensioni di questo artista/gruppo:
Sweet cerebral destruction


Sei in - Home - Rock - Heavy Metal

azy.jpg

Artista/Gruppo:Azylya
Titolo: Sweet cerebral destruction
Etichetta: Whormholedeath
Sito: www.wormholedeath.com/
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 29/05/2013
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

Se volete entrare nel mondo di Azylya dovrete essere pronti a chiudere fuori dalla vostra porta il mondo reale. Dovrete immergervi dentro all’ottimo booklet di questo nuovo Sweet cerebral destruction, lasciando spazio alle paure e all’orrore di un mondo truce, raccontato dal concept attraverso le voci sonore del quintetto belga. Le note, ottimamente arrangiate, svegliano gli intorpiditi umori dell’ascoltatore immerso nella storia della piccola Ginger Dawkins, la cui vita ha segnato la strada nei labirinti della follia ( Death of Oedipal love), attraverso i quali si percepiscono sentori di una profezia che finisce per auto adempiersi. Una storia sofferta e divorata dai fantasmi di un esistenza vissuta e subita nella sue nere sfumature.



Le porte degli inferi mentali si aprono con la breve introduzione antro del lato nascosto di un’infanzia ferita da Incest, in cui l’astante incrocia la soave vocalità di Jemie Lee, improvvisamente deturpata dall’ottimo growl di Yohann, voce pronta a sconvolgere un testo ispirato e ben sorretto da tecnicismo esecutivo e da un orientato drum set. L’oscuro fade out narrativo di avvinghia senza indugi al passaggio iniziale di Woodscape, in cui i tasti bianco neri si a prono a sensazioni Evanescence, pronti a scontrarsi con l’intensità vocale di controcampo che appare nel suo aspetto cavernoso, piuttosto originale per il genere in cui vive.

Il disco si ritrova a vivere in arrangiamenti curati, che avvolgono l’angoscia espressiva, reale fulcro interposto tra eccessi banalizzati ( Rise of the wicked) e giochi sonori gradevoli e convincenti ( Delirius). Il disco scorre fluido tra attraenti cambi direzionali, a tratti metaforizzati nel booklet da mutazioni stilistiche improvvise, pronte a trainarci verso sensazioni sinfoniche ed attrazioni sintetiche. Non mancano poi né heavy riff su cui appoggiare senza difficoltà vocalismi puliti e granulari voci d’impatto, né deliziosi e bilanciati duetti sonori che rimandano alla anelata Rivolta dei folli.


Tracklist:

1. The Beginning
2. Incest
3. Woodscape
4. Delirius
5. Azylya
6. Within My Cell
7. Electroconvulsive
8. Death Of Oedipal Love
9. Darkness Ascending
10. Rise Of The Wicked (La Révolte Des Fous)

Questo articolo è stato letto 2225 volte.