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Intervista ai Summer League a cura di Loris Gualdi

MoT

Iniziamo con una domanda “marzulliana”: i summer league chi sono, chi saranno e chi si credono di essere?

 

S.L.

Dal punto di vista attitudinale siamo un gruppo hardcore che prova a dire in maniera il più possibile sincera quello che pensa. Dal punto di vista sonoro, credo che il gruppo che più ci ha influenzato sono stati i TURNING POINT e un po' di gruppi fine ottanta- primi novanta, tipo GORILLA BISCUITS, SHELTER, TRIGGERMAN fino a VERBAL ASSAULT, DAG NASTY, 4 WALLS FALLING e tanti altri.

 

MoT

Perché la scelta di cantare in Inglese?

 

S.L.

Non sono un grande amante della lingua inglese in se per se, tra le altre cose non sono neanche così bravo a parlarlo. Ma è anche vero che per il genere di musica che facciamo, cantare in inglese è più semplice che in italiano. Io non sono così bravo da cantare nella mia lingua e inoltre la maggior parte di ciò che ascolto è cantato in inglese. E poi ciò ci permette di essere più conosciuti all'estero....anche se la lingua italiana oggi va tanto di moda in campo bandana thrash, la nostra lingua rimane sempre un ostacolo quando si vuole comunicare ciò che si pensa.

 

MoT

“antifascist prochoice drug free sporty veggie hardcore” casa significano per voi? Sono gli ingredienti per una vita serena?

 

S.L.

Questi sono solo dei punti di partenza, alcuni seri e fermi, altri contestabili e scherzosi. Se ti dico sporty, intendo lo sport come momento comunitario e non lo sport inteso come cultura del fisico. Altri temi come l'essere vegetariani/vegan o straight edge, sono nostre scelte, anche se devo dire che il non mangiar carne è un qualcosa che non ci dispiacerebbe che più persone acquisissero come propria dieta. Il sottolineare di essere pro choice è stato più in funzione interna alla scena, anche perchè in Italia il problema non esiste, dal momento che negli anni settanta un referendum ha sancito il diritto della donna di scegliere cosa fare del proprio corpo....qualche problema l'abbiamo avuto con qualche straight edge americano un po' intollerante, ma in Italia anche chi la pensava diversamente da noi ha preso la cosa come una leggittima scelta. In ultimo antifascist, che mi sembra chiaro, ma si potrebbe dire anche antirazzista, o anticapitalista, cioè l'essere contro quel tipo di filosofia o dottrina che tende a esaltare i peggiori istinti dell'uomo. Ripeto tutto ciò non è una ricetta, ma è solo qualcosa per rendere più chiaro chi siamo...ah dimenticavo hardcore....beh hardcore è una precisa scelta: fare riferimento al do it yourself, all'antagonismo e ad un certo spirito di comunanza con le altre bands.

 

MoT

Cosa rappresenta la cover del cd?

 

S.L.

E' un immagine forte che però non ha un reale significato. Il personaggio viene da un disegno che si trova all'interno di un catalogo d'arte, ma nulla di più.

 

MoT

Come è nata l’idea di registrare a Monster Island Studio?

 

S.L.

Il disco è stato registrato a Modena la TMB, studio noto per aver fatto uscire già tanti gruppi oi!, punk e hardcore. Al monster island è stato solamente masterizzato da Mr. Issa dei GOOD CLEAN FUN.

 

MoT

Rispetto al disco cosa riuscite a dare in più durante i live?? Cosa ci si può aspettare da voi sul palco?

 

S.L.

Sinceramente non lo so. In ogni caso ci siamo accorti che rispetto a qualche tempo fa suoniamo decisamente meglio e abbiamo superato certi impacci iniziali. Ultimamente stiamo suonando parecchio, per questo mi auguro di continuare...a tale proposito invito chiunque organizzi concerti nella propria zona, a pensare a noi...se c'è il mare e la spiaggia siamo ancora più contenti, anche se la stagione che abbiamo davanti (l'inverno) non lascia tanto spazio ad illusioni di tipo balneare.

 

MoT

Quale è stato il vostro primo disco acquistato? Cosa ascoltavate e cosa ascoltate ora?

 

S.L.

Il primo disco che devo aver acquistato da solo deve essere qualcosa come la Voce del padrone di Battiato....poi in campo rock credo che The number of the beast degli IRON MAIDEN e back in black degli ACDC siano tra i primi in assoluto....poi nel punk non ricordo molto bene, ma credo che lo spirito continua dei NEGAZIONE sia veramente tra i primi, insieme all prime cassette registrate con SUICIDAL TENDENCIES, ACCUSED e RKL. Quello che ascolto non è cambiato poi tanto, nel senso che tuttora ascolto quello che nel bene o nel male animava le mie serate da quindicenne: tanto hardcore anni ottanta come TOKEN ENTRY, BOLD, GORILLA BISCUITS, JINGO DE LUNCH, UNIFORM CHOICE e qualche classico del metal...vedi ACDC!!! poi chiaramente le cose si evolvono, ma anche adesso il 90% di ciò che ascolto è hardcore. Tra le cose recenti mi piacciono STRETCH ARM STRONG, AS FRIENDS RUST, STRIKE ANYWHERE, KEVORKIAN, CHAMPION, HIGHSCORE, MORNING AGAIN e tanti altri....

 

 

MoT

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di essere musicisti italiani?

 

S.L.

Non lo so dato che non mi considero tale. Suppongo però che, alcuni si sentano frustrati e non capiti dal music bussiness, per cui lamentano una condizione di incompresi. Io non mi sento incompreso, perchè francamente mi trovo a suonare in un contesto che mi piace. Poi se fuori dalla scena hc qualcuno si interessa a noi, ben venga, ma non è per questo che suoniamo. Mi fanno ridere gruppi come AFTERHOURS, TIMORIA o merdate tipo MARLENE KUNTZ, lamentarsi di non essere presi in considerazione dai grandi mezzi di comunicazione, dimenticando che MTV non fa altro che passare loro video, intervistarli e organizzare festival dal vivo con la loro presenza. Se accetti il sistema non ti lamentare, e ringrazia di essere sovrastimato rispetto a quello che vali dal punto di vista delle vendite effettive.

 

MoT

Quale è il vostro rapporto con il Web?

 

S.L.

Internet è una grande risorsa e noi come SL ne abbiamo usufruito grazie al nostro sito. Il digitale è in generale una grande opportunità, visto che grazie ad esso si riescono a fare lavori di grafica, nel campo musicale, del video e un po' in tutta la comunicazione, che solo dieci anni fa si sarebbero potuti realizzare con grande dispendio di soldi e con risultati inferiori. Ciò non toglie che purtroppo il sistema di produzione capitalista non ha fatto diminuire la mole di lavoro, ma al contrario le nuove tecnologie sono state sfruttate per aumentare la competizione, non consentendo, almeno per ciò che concerne il lavoro dipendente, un emancipazione del singolo dal sistema produttivo. Dal capitalismo non ci si poteva aspettare altro!!!!

 

 

Grazie da parte della redazione di Music on Tnt e dei nostri lettori sia ai Summer League che alla loro Label per l'intervista.