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Kick Promotion Agency Come già in passato è avvenuto Music-on-tnt torna a collaborare con la Kick Promotion Agency, sempre abile organizzazione di promozione musicale. Da quest 'anno l' entourage capitolino, oltre ad offrire concerti, show case, contest e festival di vario tipo, ha abilmente dato alla luce un nuovo ed interessante canale di divulgazione sonora: la Kicktv ( www.kicktv.org ). Un vero e proprio canale che vive sulla rete, offrendo visibilità a band che hanno l' intento di proporsi attraverso video o spot pubblicitari. L' offerta si moltiplica, proprio come le nuove proposte che prorompono dal cilindro di Manlio e compagni. Questa volta, in accordo con i diretti interessati, la nostra rivista ha deciso di dare spazio anche alla viva voce degli artisti attraverso brevi interviste a corredo della presentazione dei singoli album. Moonlight Commedy "The life inside" Silenti passi, un sorriso di un bimbo e una nenia inquieta, sono gli elementi d' introduzione della bella "Oceans", track propedeutica che porta con se un antico sapore prog metal. Tastiere epos, fuse a riff grezzi ed assoli heavy sono gli ingredienti del nuovo prodotto dei Moonlight Commedy, celato dietro un 'onirica cover art. Nove brani che sviluppano l' amore per l' arte progressiva, venata da cambi di direzione liminari al gothic e all' epic metal, ammorbidita dall 'uso di una tastiera, talvolta eccedente, come nell 'intro della pur convincente "Hidden Truth". Il gruppo ha qualità da vendere e lo si percepisce dagli accurati testi e da alcune trovate musicali, figlie di una consonanza tra gli attori, come amano loro stessi definirsi. Infatti essendo "attori di commedia al chiaro di luna", similmente a Corey Taylor e alla sua band, i Moonlight Commedy si sono costruiti un alter ego artistico, ed è cosi che Actor I, al secolo Emiliano Germani trova la perfetta armonia con Actor IV (Armando Pizzuti) al basso e Actor III (Simone Fioretta) alla chitarra. Insomma una band che dimostra una certa originalità compositiva che emerge in brani come"Adam's rib" o "Masters of your mask", in cui Germani riporta alla mente il Sebastian Bach dei primi Skid Row, attraversando sentieri fatti di urlatismi alla Living Death. Chi sono gli attori di commedia al chiaro di luna? R - Sono cinque persone che non desiderano altro se non suonare la propria musica. Moonlight Comedy è un progetto che è nato per unire musica, elementi teatrali e compositivi. Per adesso il nostro percorso ci ha soddisfatti ma sicuramente continueremo su questa strada alla ricerca di sensazioni sempre nuove Come nasce il vostro amore per il prog metal? R - Certo è un genere che ci permette di spaziare molto attraverso tutte le nostre diverse influenze musicali. Permette di unire tecnica ad armonia senza dover escludere un lavoro di stesura di lirycs appropriate. Ma c'è anche l' amore per le band che più hanno significato nel genere. In che misura e modalità i progetti paralleli di alcuni di voi riescono a portare qualcosa di nuovo all 'interno del gruppo? R - Esattamente permettendo di sperimentare altri aspetti che noi attori ci portiamo singolarmente dentro. Spesso è difficile far crescere un proprio desiderio o progetto all 'interno di un combo che ha già una strada definita. Con i b-side projects si riesce a farlo più facilmente e si possono scoprire sensibilità e caratteristiche che, magari, si ignoravano, per poi trasferirle più facilmente nella band. Quanto è difficile fare metal oggi in Italia? quali sono i problemi che avete incontrato sino ad ora? R - Certo è meno difficile di qualche anno fa quando non c' era davvero nulla o giù di lì. Oggi c'è sicuramente più spazio grazie all 'intraprendenza di qualche investitore e al coraggio di band che si rivolgono immediatamente ad un mercato mondiale. Questa è l' unica strada e noi Italiani stiamo dimostrando di saperla percorrere. Un piccolo rammarico resta la quasi totale assenza di luoghi dove suonare specialmente in parti del Paese che meriterebbero ben altra attenzione. Ora una domanda che facciamo a tutti...perchè l' ascoltatore dovrebbe comprare il vostro disco? R - Forse perché non c'è una nota o una parole delle nostre canzoni che è nata solo con lo scopo che lui compri il nostro album. Nelle songs dei 'light si può trovare solo ed esclusivamente il messaggio Moonlight Comedy Andrasta "Lost soul in darness" Dopo un anno dalla fondazione gli Andrasta escono con il loro primo demo autoprodotto, forse ancora un poco acerbo ma dalle buone potenzialità. La band, che nasce dalle ceneri degli Skulls, cresce attorno a Mr. Lestath, fratello d' arte del chitarrista degli italianissimi Necrodeath. Il trash Metal proposto è un collage di brani nuovi e rivisitazioni del recente passato, che portano con se qualche difficoltà; infatti brani come "Into to end" e "Crow" pur avendo buone idee intrinseche , non riescono ad emergere in maniera incondizionata. Di contro però ci si imbatte in due piccole perle musicali "Dead heath" e "Train". La prima mostra le reali qualità del gruppo e le ampie qualità vocali del front man, la seconda track invece riesce a tradurre in maniera pressoché perfetta l' idea incalzante del titolo, grazie alle chitarre di Andy e Graziano. .direte voi.facile criticare e commentare.ma in fondo è il nostro lavoro.ma se Lestath riuscisse ad incattivire le proprie corde vocali e se la batteria di Mattia si avvicinasse più al suono di Danny Herrera allora avremmo un prodotto ancor più gradevole. Cosa significa il vostro nome? È il nome della dea della guerra nelle credenze pagane dei popoli nordici,soprattutto dei vichinghi Quali gli svantaggi e i vantaggi di avere "un fratello Necrodeath"? Direi solo vantaggi, abbiamo suonato con loro in piu di un' occasione e a ogni festival a cui partecipano io sono dietro le quinte e conosco i gruppi famosi!!! a parte gli scherzi direi che non ci sono lati negativi,anche perchè tra me e mio fratello c'è un ottimo rapporto. Cosa gli Andrasta riescono a dare nella dimensione live? Tutto quello che non danno nel disco:la grinta ,la rabbia e anche la bravura,infatti sono convinto che il disco non valga un decimo delle esibizioni live! Quale è la vostra opinione relativa al mercato internet? Cosa posso dire sono sia d' accordo che no! per noi emergenti è un bene,aiuta a essere conosciuti,ma per i big deve essere un vero problema. Ora una domanda che facciamo a tutti...perchè l' ascoltatore dovrebbe comprare il vostro disco? Per fare del bene a 5 poveri idioti principalmente e poi perché magari potrebbe piacergli,chi lo sa, se dovesse fargli schifo non comprera il successivo,sempre che ce ne sia uno!!!! The Fifth Season "Stronger, perfect" Finalmente i tempi delle alterazioni sembra finito, la line up del quintetto sembra aver trovato pace dopo anni di instabilità nel proprio assetto. Oggi i The Fifth Season sono e saranno una bella realtà dell 'area metal più strettamente progressiva, grazie alla notevole voce di Francesco "Bodhi" De Raffaele, assoldato per pura fatalità, e alla storica ossatura di Chris Grifoni e Valerio Pappalardo. La Quinta Stagione si presenta al pubblico con un self produced demo, imperniato su lunghe sonate che mescolano prog, sonorità space e doom, utilizzando temi cari a Quorthon (".Mother Earth, Father Fire from the oceans.oh Lord of Thunder..") che trascendono talvolta in armoniosi toni cupi ed oscuri per poi aprirsi in sereni sprazzi in tinte lievi. "Stronger, Perfect" è un ep che convince e per gli amanti del genere deve essere territorio di esplorazione, per scoprire che non esiste la necessità di andare nella terra del Valallah per godere di buone sonorità.questa volta giochiamo in casa. Come nasce l' idea della 5° stagione, cosa rappresenta per voi il concetto di 5°stagione? Shirley Temple "Thisismaybe" Shirley Temple è nata a Roma! Arriva da un fertile terreno Grunge e nu-metal, si autoproduce e lascia ai posteri un piccolo grande album. Si chiama "Thisismaybe", scritto senza spazi, un poco come a voler metaforicamente esternare l' idea di tanto in poco spazio, proprio come il loro primo Ep, breve ed intenso come un treno che ci passa davanti agli occhi, lasciandoci in balia di uno spostamento d' aria tanto disturbante quanto piacevole. Sette sono le tracks in cui il collettivo capitolino racconta il proprio io, attraverso intensità e rabbia, alternati a lucida razionalità e riflessione ombrosa. Il soundè prettamente nu metal rap, ricorda per certi versi i One minute silente, soprattutto in "No me" e "Psycho", dominata dal basso abile di tyIR che vira verso inaspettate sonorità indie. Inoltre, grazie alla consolle di DJ Thug Life ci si muove verso un sound sx-10, nato da un certosino lavoro di sfondo, efficiente nell 'insaporire la linea musicale che ancora manca di una piena armonia tra basso e batteria per essere da cinque stelle. SKW "Alter ego" Ecco a voi la punta di diamante di questa nuova ondata di proposte: il terzo album degli SKW, pubblicato dalla VacationHouse records e distribuito in Italia dalla Venus. Dietro alla filamentose figure della copertina, sembra nascondersi lo specchio di una grigia e meccanica realtà, impeccabilmente delineate attraverso gli spaccati di realtà, immortalati nelle lucide pagine del booklet. Musicalmente parlando la band milanese nata sulle ceneri dei Skywalker, si dimostra ormai adulta, forte di più di 10 anni di esperienza e pronta ad affrontare territori sonici più complessi. L' albumè senza dubbio un ottimo prodotto, impreziosito dalle guest performance di Tommy Massara degli Extrema alla chitarra in "128 (one to hate)" e Carlo Bellotti uscito dai GF93 in "Leave me out". Difficile trova all 'interno di questa miscela esplosiva i brani migliori, forse la soulflyiana "Nu song", oppure "Smalltownboy" cover rivisitata e corretta in cui la poderosa voce di Marco gioca in vocalismi ciclotimici.o forse..beh per una volta a voi l' ardua sentenza. SKW ...quale è il significato nascosto di questa sigla? Noi siamo nati nell'89 come metal band e il vecchio nome era Skywalker. Facevamo qualcosa di vicino al trash metal, ma poi la nostra evoluzione musicale ci ha portato a suonare un genere molto piu' moderno, legato anche a volte a linguaggio vicino al cibernetico, almeno agli esordi. Volevamo mantenere viva la nostra tradizione ma allo stesso momento dare un nome moderno alla band. Una sigla era piu' di impatto e rispecchiava il genere proposto. Cosi' abbiamo accorciato il vecchio nome, e il risultato e' SKW. In voi troviamo Splipknot, Mudvaine, Soad...a chi si ispirano i SKW ? Principalmente abbiamo sempre cercato di elaborare il nostro bisogno di fare musica, esprimere le nostre emozioni in maniera personale. La nostra e' stata un 'evoluzione, non siamo nati in scia ai gruppi citati, anche perché' nell'89 non esistevano. E' ovvio che però' fare musica significa anche avere mille input dal mondo musicale che si evolve a seconda dei momenti. Per certi aspetti mi ritrovo nei gruppi sopracitati, ma secondo me manca un pezzo fondamentale che si rischia di tralasciare. Ossia la nostra comunque, vuoi per "vecchiaia" di band, rimane una matrice musicale legata anche al metal, e cosi' mi viene spontaneo citarti i machine head, che secondo me sono il perfetto esempio dell 'equilibrio tra il metal degli anni 90 post pantera e quello che oggi viene chiamato nu metal. La partecipazione di Tommy e Carlo cosa hanno dato in più agli SKW ? Hanno arricchito i pezzi che abbiamo proposto con il loro tocco personale, delle sfumature nelle sfumature. Un assolo alla Tommy Massara e un canto "malato" alla Carlo bellotti. Il tutto si fondeva alla perfezione con il nostro singer Marco o con la "musicalita'" di una certa song. Insomma..loro per eseprienza e spessore artistico sono molto stimati da noi, sono amici della band, considero i loro progetti come i piu' interessanti qua in Italia e non. E' stata una cosa naturale pensare ad avere loro come guest nel disco, perché' erano persone vicine alla band. Alcuni gruppi prediligono la lingua anglosassone per esprimere i testi..Perchè anche voi vi siete allineati a questa scelta? L' idea di esprimervi in italiano che vantaggi e svantaggi potrebbe avere? Diciamo che l' italiano l' ho sempre considerato una lingua affascinante per poesia e prosa, ma in un certo senso risulta poco efficace e tagliente nella musica che sono abituato ad ascoltare, che e' principalmente rock. E' ovvio, se si fa un uso "strambo" dell 'italiano allora diventa interessante. Interessante se si sperimenta con la fonetica e con il linguaggio piu' ricercato. Altrimenti non si addice alla indole musicale del metal per esempio. L' ho sempre pensato. E poi c'è' da dire...che l' inglese e' una lingua "mondiale" e "musicalmente" e' perfettamente aggressivo, e cosi'....e poi c'è' da dire che la scelta spesso cade piu' spontaneamente su di esso per la voglia di avere dimensioni internazionali. Ora una domanda che facciamo a tutti...perchè l'ascoltatore dovrebbe comprare il vostro disco? Perché' rispetto ad un primo ascolto superficiale e immediato, ascoltare "Alter Ego" vuol dire assaporarne le sfumature piano piano, coglierle e farle proprie. Distinguere la violenza sonora dalla sperimentazione che abbiamo usato, trovare il respiro della melodia nell 'impatto del suono profondo. Ascoltateci, guardate il video, sentiteci live, trovate tutto su www.skw.it ...preparatevi all 'impatto. © Loris Gualdi per www.music-on-tnt.com |