Andy Pickford
Artista/Gruppo: Andy Pickford
Titolo: Intervista
Etichetta: ----------
Web site: www.andypickford.co.uk
Codice: ----------
Recensore: Nemo
Pubb. il: 26/07/2004
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THE THUNDER AND THE ROSES

INTERVISTA CON ANDY PICKFORD


E’ sempre un piacere ed un onore poter intervistare un personaggio come Andy Pickford. Un musicista brillante ed emotivo come pochi. Praticamente sconosciuto in Italia dal grande pubblico e noto soltanto a qualche centinaio di fans.

Non si tratta della solita intervista a tema su qualche suo album da promuovere. Essa nasce sì imperniata sul suo ultimo cd solo “Lughnasad” ma da esso ne è scaturita pure una conversazione molto stimolante; la quale mette in luce alcuni aspetti della personalità di Pickford, sinora del tutto sconosciuti.
L’ artista e la sua musica, l’uomo e la sua anima.

Nemo: Innanzitutto grazie per la tua disponibilità Andy, credo che possiamo procedere con la prima domanda della nostra “the King Interview” (gioco di parole basato su un equivoco di traduzione).
Quali sono le idee originali che hanno dato vita a “Lughnasad”, un album così differente dai tuoi precedenti lavori? La musica in esso contenuta suona come un dolce sogno, molto più ambient degli altri lavori. Essa sembra un delicato viaggio nell’arcobaleno dell’emotività e delle passioni umane. E’ particolare, dolce e stimolante….. Ce ne puoi parlare un po’ Andy?

Andy Pickford: Lughnasad è dedicato alle mie credenze ed alla mia spiritualità. Credo fortemente nei Cicli della Vita come facevano i nostri antenati. Con Lughnasad, ho voluto ricreare il sentimento di un viaggio diretto al cuore dello Spirito. Ma allo stesso tempo ho voluto creare un immagine di un caldo giorno d’estate. E’ bello immaginare sé stessi giacere su un campo di grano, ascoltando tutti i suoni della Natura forse standovi sino al tramonto a contemplare il sorgere della luna ed le sensazioni della sera che viene avanti.
L’anima umana è realmente collegata ai cicli della vita e sebbene io abbia studiato ciò per molti anni non mi sono mai sforzato di comporre musica in questo stile.
Ho studiato davvero negli ultimi tre anni come creare immagini dalla musica, quali frequenze colpiscano la mente, etc. Esiste una frequenza sonora da me conosciuta attraverso i miei studi che spinge direttamente il cervello a creare onde alfa, le onde dello stato di sogno. Quasi tutto “Lughnasad” è basato intorno a questa frequenza, o ad alcune variazioni matematiche di essa. Per questo la musica ha tale effetto sull’ascoltatore.

Nemo: Lughnasad o Lammas significano in gaelico irlandese la festa di commemorazione dei giochi funebri del Dio del Sole Irlandese Lugh, o anche la Festa di Mezza Estate ed anche il “Punto di Potere dello Zodiaco” Il Leone. E questi si allineano coi quattro grandi Sabbath della stregoneria. Hai voluto realmente mettere in musica queste antiche tradizioni?

A. Pickford:Bene, si e no. Non volevo realmente portare l’ascoltatore a credere che l’album sia una rappresentazione di questo tipo di celebrazioni. Ma è vero dire che questa musica costituisce una raccolta di queste sensazioni che io percepisco da quei tempi antichi. Sono stato coinvolto in tutte le celebrazioni (nella mia tradizione ne osserviamo otto) con il mio clan che ho su in Germania. Ho avuto modo molte volte di esplorare i veri significati di questi tempi del rito come sono in Natura. Ognuno di essi rappresenta un punto di svolta nell’anno – si può sempre dire che ognuno di essi rappresenta la fine di un anno e l’inizio di un altro. Per me Lughnasad (o Lammas) ha uno speciale significato perché esso è il punto di svolta in cui l’Estate si volge all’Autunno. E’ il tempo dell’inizio del raccolto e così i campi sono dorati ed i prati sono in seme e la Madre Terra ha fatto il Suo lavoro ed ancora appare magnifica. Ed è anche il tempo quando, per tradizione, puoi scegliere di gettare via le cose di cui ti sei pentito nell’anno precedente, sperando di poter costruire qualche cosa di meglio nell’anno a venire. Questi sono le sensazioni che ho tentato di catturare nella mia musica. Così è possibile sentire dove ho cercato di usare la musica per esprimere dei rammarichi o della tristezza, che vengono sempre rimpiazzati dalla speranza e dalla gioia. E soprattutto il viaggio contenuto nell’album è come un viaggio dalla vita ordinaria, attraverso l’introspezione dell’anima, realmente alle profondità del “Ventre della Madre Terra” e ritornarvi ancora come una rinascita.

Nemo: Quanto è grande il tuo interesse nella Mitologia? Essa ne riflette i suoi contenuti da ogni tuo album…

A.Pickford: Io mi sento fortemente legato ai nostri antenati ed alle loro credenze. Questo interesse è nato in me molti anni fa e continua a giocare un ruolo sempre maggiore nella mia vita. Nascosta nella maggior parte di ciò che chiamiamo “Mitologia” c’è molta verità. Questa verità non è stata messa là per dirci a proposito di come vivevano i popoli in quei tempi antichi, essa è là per aiutarci, per mostrarci come noi possiamo migliorare le nostre vite ed il mondo che ci circonda qui ed ora. Io percepisco questo come qualcosa che ho sempre cercato di convogliare nella mia musica ( e ci sei riuscito in pieno, caro Andy! N.). Ed è molto forte nella musica che ora faccio in collaborazione con Paul Nagle sotto il nome “STDM” (Spank The Dark Monkey J!). il nostro primo album “Ramayana” trae il titolo da un importante testo della fede Indù.

Nemo: In tutta la tua produzione musicale sono presenti alcune forti idee archetipiche, presumo tu conosca i lavori di Carl Gustav Jung? Il Mito dell’Eroe, L’Unione Alchemica tra il Maschile ed il Femminile come essenziali premevi. La seduzione dell’Elemento Femminile da parte dell’ Elemento Maschile (L’Eroe). La Forza, il romanticismo alla Sword & Sorcery in chiave Fantascientifica. Il tutto in chiave musicale che esprime Forza e Potere, Amore dolce e terrifico allo stesso tempo. Una musica che esprime i tumulti dell’animo umano e le sue pulsioni originarie. Un melange unico nel suo particolare stile. O sbaglio?

A.Pickford: Sei ancora nel giusto. La Dualità costituisce un elemento veramente forte in Natura ed il nostro modo di concepirla. Se questo è maschio e femmina, buono e cattivo, luce ed buio, ordine e caos, etc. Tutto è in una perpetua lotta contro sé stesso, e nulla può esistere senza l’altro. Anche oggi noi cominciamo ad imparare che il nostro Universo è il risultato della collisione di due universi, e tutto quello che noi siamo deriva dall’interazione di questo tipo di dualità. Molte delle storie della tradizione, delle leggende e dei miti, sembrano dirci qualcosa a proposito di noi stessi e del nostro mondo che è più profondo di ciò che appare in superficie. La chiave per comprendere tutto ciò è realmente una chiave a molti misteri, e perciò contiene molta saggezza. In questa era moderna a noi sembra di aver perso molta della nostra saggezza individuale, noi deleghiamo troppo spesso gli altri a pensare per noi. Diventiamo come api operaie in un alveare, senza una mente propria a controllare il nostro destino. Solo all’ape regina è permesso ciò. Questo rappresenta un terribile sviluppo dell’evoluzione. Noi ci siamo evoluti per diventare molto più di questo e dovremmo tenere vive tutte le cose che ci rendono unici. In “Lughnasad” l’ho reso possibile attraverso l’incorporazione delle frequenze delle onde alfa tipiche dello stato di sogno, per permettere ad ogni persona di avere la propria “visione” mentre lo ascolta. Questo dimostra quanto unici noi siamo.

Nemo: Realmente tu credi che gli “Elementi Mitologici” siano nascosti nel profondo dell’animo umano? E che realmente essi abbiano una parte attiva nel profondo delle nostre anime?

A.Pickford: Sì, lo credo. E sono portato a credere anche nella scienza. E chiaramente comprendo che, nel senso attuale, il concetto che esistano questi quattro “elementi” è spirato. Ma ciò che essi simbolizzano ha effettivamente molto significato, come una filosofia. Possono essere considerati allo stesso modo come uno usa i colori primari…così così tutte le cose possono essere rese possibili dalla loro combinazione in vario modo. Questo funziona meravigliosamente nella musica – puoi associare ad ogni elemento un pensiero-forma.
In “Lughnasad” ho impiegato molto questa filosofia per creare una sensazione complessiva di equilibrio. E quando tutte le cose sono combinate tra loro il risultato che alla musica dà è lo “spirito” – il quinto “elemento”, naturalmente.


“Terra e mare sembrano / dormire l’una
nelle braccia dell’altro, e sognare / di
di onde, fiori, nuvole, boschi, rocce e tutto
ciò che noi leggiamo nel loro sorriso e
chiamiamo realtà”

P.B.Shelley

Nemo: Una domanda quasi sciocca a questo punto: quali sono le tue origini filosofiche e religiose?

A. Pickford: Io seguo un naturale percorso di pagano che segue molto da vicino i cicli della Natura e che mi insegna il rispetto per tutte le cose che seguono il corso della natura stessa. E non è “occulto”, poiché questa parola significa realmente “nascondere” la verità. Nulla in natura esiste per essere celato. Non è il credo “Wicca” poiché io non credo realmente che questa parola abbia beneficiato molto dalle religioni che cercano di “controllare” le menti delle persone e far loro credere che il loro è l’unico “vero” percorso. La “Wicca” devia pericolosamente verso ciò. Anch’essa proviene niente meno che da 200 anni fa come risultato di idee di persone come Alisteir Crowley (famoso satanista J. N.), un uomo dall’ etica davvero molto discutibile. Coloro che lo hanno seguito nell’abisso non hanno realmente dimostrato di essere migliori di lui. La vera “Old Ways”, la Via Regia è solo per coloro che sono rimasti inerenti all’interno dell’Anima Umana. Io sono allo stesso tempo un mago ed uno sciamano. Ho tentato moltissimo di elevare le buone e vere cose in questo mondo. Non sono ovviamente perfetto e talvolta ho poco successo. Ma ci provo sempre.

Nemo: Quali sono le tue origini etniche, Andy?

A.Pickford: Da come posso ricordare, la mia famiglia origina dalla regione dove io ancora vivo che sono le Midlands dell’Inghilterra.

Nemo: Così, se non erro, le tue origini provengono dagli antichi Celti?

A.Pickford: E’ difficile conoscere quali sono le mie antiche origini. I Nativi Britannici tendono a provenire da molti luoghi diversi! Il credo che ho adottato attraverso il mio Clan, comunque, ha le sue origini dall’antico sistema Celtico. Ed anche se il mio Clan nasce lungo il confine della Germania con il Belgio, le forti evidenze dell’influenza Celtica vengono dalle antiche rovine dei templi romani che dimostrano una forte connessione con la Triplice Divinità Celtica.

Nemo: Quindi tu credi nella magia? E saresti devoto al Neo Paganesimo?

A. Pickford: E’ più che certo che credo nella magia. Quello su cui sono incerto è che la “magia” sia veramente qualcosa che non possiamo spiegare. Io credo che sia qualche cosa che non possiamo “ancora” spiegare. La prova dell’esistenza della magia è molto semplice; tutto ciò che la scienza può provare esiste, ed è sempre esistito. Solo perché la scienza annuncia che ha scoperto qualche cosa non vuol dire che è apparsa solo nel momento in cui la scienza l’ha scoperto. Ma molte persone sono così stupide che credono realmente che sia successo questo. Ci sono molte cose là fuori delle quali non possiamo essere consapevolmente certi. Ma esistono comunque. Essi possono essere sentiti naturalmente quando essi spiegano cose di cui noi siamo consciamente consapevoli. Quindi come puoi vedere, anche persone come me hanno trovato il tempo per imparare qualcosa a proposito di queste cose, non esiste alcun grande segreto a proposito della “magia”. Come qualunque altra cosa essa è sempre esistita. Ogni volta che la scienza vi trova delle spiegazioni, non significa che essa non sia più magica. Ma se crediamo solamente in ciò che la scienza ci dice, non saremmo meno umani? Questo è un interessante dibattito.

Nemo: Credo che abbiamo molte cose in comune, Andy! A.C.Clarke ha sempre sostenuto che una scienza estremamente evoluta e sofisticata sarebbe indistinguibile dalla magia. E molti raffinati teologi pensano che uno dei più importanti imperativi dell’uomo moderno sia di cercare di scoprire il Dio dietro “l’Immagine di Dio” che gli uomini hanno costruito a loro uso e consumo. La spiritualità deve evolversi.Non sei d’accordo?

A.Pickford: Io non posso atteggiarmi a portavoce per “Dio” in senso cristiano perché non appartengo a quella fede. Comunque io sono consapevole dal mio posto di osservazione che la scienza si mette alla pari con la “magia” in molte occasioni. Cose che esistono nel reame della magia e quella scienza non possono essere spiegate allo stato attuale delle cose, potranno essere eventualmente spiegate in futuro. Ed a quel punto non sono più chiaramente magiche. Ancora non esiste lo stato di scienza della magia. Ma se tutte quelle cose che vengono scoperte come prima come “magiche” come possono esistere come concetto? Qui la scienza dimostra di essere ancora ipocrita. Il “magico” sarà sempre qualcosa che la scienza deve ancora provare. E proprio perché la scienza può e lo fa, significa che è sempre qualcosa a cui essa si trova un passo indietro rispetto ad esso. La Scienza non può dettarci che non dovremmo conoscere queste strane cose perché essa non le ha ancora scoperte. Questo è proprio uno strano atteggiamento.

Nemo: Questo costituisce un ulteriore esempio di dualità tra loro incompatibili; i Razionalisti e gli Irrazionalisti. Però c’è qualcosa di tremendamente umoristico da ricordare: coloro che si sono spinti più di altri a “sfiorare il volto di Dio” sono proprio i nipoti di coloro che lo hanno escluso da ogni cosa…. I Fisici Teorici! Tra essi si annoverano molti tra i più raffinati “mistici” e “spiritualisti”, essi hanno fatto rientrare, per così dire, dalla finestra ciò che i loro nonni avevano buttato fuori dalla porta… E forse essi stanno scoprendo poco a poco ciò che i nostri antichi antenati forse avevano sempre saputo….

A.Pickford: Questo è interessante ed allo stesso tempo non lo è. Enormi quantità di denaro spese dalla per provare che la “scienza” dietro alle storie raccontate nella Bibbia? Ed ancora molto poca di questa conoscenza prova davvero che quei fatti siano mai esistiti. Essa prova solo che le cose contenute in quelle storie sarebbero state possibili sotto certe circostanze e quindi forse anche vere. La mia pagana “Religione della Terra” significa che io ripongo fede nei Cicli della Natura. Qui la Scienza non ha assolutamente alcun problema a confermare l’esistenza di queste cose poiché esse succedono in continuazione attorno a noi. Non 2000 anni fa e non da visioni di profeti.

Nemo: Cosa ti ha spinto, anche a costo di possibili critiche, a fare un album come questo “Lughnasad”. Il quale è così differente dai tuoi vecchi lavori?

A.Pickford: In una sola parola, l’amore. Quando ci si può svegliare e vedere quello che a dispetto dei nostri ignoranti tentativi di distruggere il nostro mondo, ucciderci l’un l’altro, programmare noi stessi come macchine, di rinchiuderci dentro concreti muri, all’interno di realtà virtuali generate da computers, etc. Il mondo vero, la nostra Madre terra, è sempre ancora bella. Se tu puoi imparare un po’ di più a proposito della natura delle cose, puoi accorgerti che esiste così tanto intorno a te. Stavo superando dei tempi molto importanti quando ho deciso di comporre la musica per “Lughnasad”.
Nei miei lavori precedenti può sembrare esservi molta più frustrazione, talvolta aggressività ed odio. (ma non erano affatto male, Andy! J N.). E non era realmente la strada giusta per trovare “la via della saggezza”.

Nemo: Per quale motivo così tante persone ti chiamano “Nasty Andy”? hai un carattere così “tremendo”?

A.Pickford: Nel periodo intercorso tra il 1993 ed il 1998 ho dovuto dipendere dalle entrate finanziarie della sola musica. Questo voleva dire vendere più cd possibile, etc. Questo significava aver più contatti con case discografiche e managers connessi a questo tipo di musica, ed osservai che che molti di loro non erano affatto disponibili ad accogliere idee nuove. Molti di essi erano rimasti legati ad un era, addirittura, non più considerata nemmeno dal fan medio della musica. Ciò voleva dire che era necessario un piccolo cambiamento nella mia musica per trovare un gradimento più ampio. Questo non significava un grande cambiamento stilistico della musica, ma soltanto creare una nuova immagine. E proprio per questo ho incontrato moltissima resistenza. Proprio per questi fatti ho coniato per me stesso il nome di “Nasty Andy”, poiché percepivo che era proprio questo che queste persone pensavano di me realmente. Guardando in retrospettiva, mi sono pentito di essere diventato vittima della mia stessa frustrazione. Ciò che invece avrei dovuto fare era soltanto di continuare a fare buona musica. E se questo implicava di essere riconosciuto da un più grande mercato più ampio, così avrei dovuto fare.

Nemo: Quali sono i tuoi riferimenti musicali da cui trai od hai tratto ispirazione come musicista? Quali sono i tuoi preferiti nel passato e nel presente?

A.Pickford: Credo che sarebbe stupido non dire che le mie più vecchie ispirazioni vengono da musicisti come i Tangerine Dream, Vangelis e Jan Michel Jarre. (ed anche Alan Parson Project, nella struttura delle sue parti vocali! N.) Ma in realtà mi piaceva solamente il tempo della loro musica quando essi esploravano il loro suono. Negli anni più recenti ho intrapreso una mia propria esplorazione del suono e della musica. Cerco di trovare qualcosa nelle molte radici della musica.Sono anche un grande fan della Trance-Chillout music – questi musicisti prendono in prestito molto dalle vecchie musiche elettroniche degli anni ‘70 ed ‘80
ma aggiungendo qualcosa di molto contemporaneo al loro suono. Essi fanno anche molta attenzione al modo in cui la musica stessa colpisce il cervello.

Nemo: Quali sono questi musicisti, Andy?

A.Pickford: Non riesco a fare un elenco di tutte queste persone – sono così tante…. E’ più facile dire che essi sono sinonimi con il sound Ambient-Trance associabile a luoghi come Ibiza, etc. La loro musica Chill Out è molto positiva ed elevante a paragone della spesso rigida ed oscura Berlin School degli anni ’70-’80. Detesto che questa sia la sola via per essere presi seriamente in considerazione come compositori di musica elettronica. Io non voglio comporre musica oscura e rigida!

Nemo: Quali sono i tuoi strumenti musicali preferiti e che usi maggiormente nelle tue composizioni?

A.Pickford: Bene, io non ho degli strumenti preferiti come tali, ho solo quelli che mi posso permettere! I principali synth che uso di questi tempi sono il Korg Triton ed ancora uso il Roland JD 800, un Roland Juno 106 (grande per i bassi!) ed il mio vecchio Korg T3, che ora uso per il vocoder. Per le sequenze e la registrazione uso il DigiDesign 001 con programma ProTools LE software.

Nemo: Quali sono le tue future nuove direzioni musicali?

A.Pickford: Quello che suppongo è di non avere direzioni musicali. Ora sto mettendo insieme alcune idee per un nuovo album solo e penso che il risultato sonoro dipenderà largamente da quale sarà il soggetto in questione che vorrò rappresentare in musica.

Nemo: Pensi di fare alcuni remix della tua vecchia musica?

A.Pickford: Sì, ho pensato di pare alcune cose come queste. Ed ancora dico di avere bisogno di una buona ragione per farle e non vorrei in realtà sapere quale forma queste potrebbero prendere. Ma certamente ci ho pensato, e non sarà qualcosa che andrò a fare senza un adeguato incentivo.

Nemo: Pensi che un giorno ci sarà la possibilità che tu venga a fare un concerto in Italia?

A.Pickford: Sfortunatamente la mia abilità a viaggiare su grandi distanze è soggetta alle condizioni di salute della mia schiena. Così non vorrei dichiararmi a favore di qualcosa che coinvolga lunghe distanze e trasporto di attrezzature.

Nemo: Quali sono i tuoi progetti futuri?

A.Pickford: Non sono sicuro di guardare tanto lontano: quest’anno con Paul Nagle (sotto il nostro nuovo nome Binar) abbiamo molti progetti. Un concerto al National Space Center e ad alcuni progetti di lavoro in studio.

Nemo: Mi auguro di poterli ascoltare presto. Grazie per la tua disponibilità, a presto.

Discografia

· Replicant (Centaur, 1993
· Terraformer (Centaur, 1994)
· Maelstrom (Centaur, 1995)
· Dystopia (Centaur, 1995) remixes
· Works 1 (Medusa, 1995) live at Derby Guildhall
· Symbiont (Something Else, 1995) with Ian Boddy
· Xenomorph (Something Else, 1996)
· Works 2 (Medusa, 1996) Live at EMMA 1994
· Nemesis (Champagne Lake, 1998)
· Lughnasad (Centaur, 2002)
· Ramayana (Neuharmony, 2002) con Paul Nagle live
· Solipsism (Neuharmony, 2003) con Paul Nagle live ltd.200 cdr
· Ambient Space Monkeys (Neuharmony, 2003) con Paul Nagle live ltd.200 cdr
· Binary Motion (Neuharmony, 2003) con Paul Nagle live ltd.200 cdr