Altri editoriali di Maurizio Di Marino

Acquistare Musica on-line: dove, come e perché
Comprare CD via internet: perché e dove.
acquisto di CD online. I siti migliori.
Il costo elevato del prezzo basso
Acquistare Musica on-line: dove, come e perché



Sei in - Home - Editoriali

Recensore: Maurizio Di Marino
Editoriale del: 01/01/2006

Titolo: Il costo elevato del prezzo ba

Il costo elevato del prezzo basso


Cari amici di Music On TNT,

confesso che il titolo di questo primo editoriale d'autunno l'ho rubato o - volendo - l'ho preso a prestito da un documentario di Robert Greenwald dedicato al colosso americano, quindi planetario, della grande distribuzione a basso prezzo, Wal-Mart - http://www.walmartmovie.com il DVD è sottotitolato in francese, spagnolo e inglese.

Cosa c'entra? Tempo al tempo.

Avevo pensato di tornare a occuparmi dell'acquisto di musica on line - con un articolo centrato questa volta sulla musica classica - ma mentre raccoglievo le informazioni e il materiale necessario ho finito per radunare una serie di spunti adesso tradotti in queste righe.

A detta dei medici dell'alimentazione la pasta dei discount e quella da due Euro al chilo hanno lo stesso valore nutritivo, la differenza è solo di gusto, ma cosa è il gusto per voi? e quanto vale?

A fine primavera i battenti di Warner Classics sono stati chiusi: è bastato un colpo di telefono dalla sede della multinazionale Time-Warner e artisti del calibro di Daniel Barenboim si sono trovati senza contratto discografico. Conti in rosso, vi chiederete voi, macché, vi rispondo io, conti in attivo, attivissimi, e allora? allora il fatturato di Warner Classics ammontava a meno del 2% della sezione musica del gruppo e a quanto pare ai colossi non interessano le briciole - dette anche settori di nicchia.

La produzione di dischi di musica classica soffre degli stessi mali di altri settori di nicchia che - per quanto redditizi - generano troppo poco fatturato per interessare le multinazionali; quanto capitato a Warner Classics non interesserà gli altri giganti del disco (Sony, EMI e Universal) ma solo perché - mentre la prima era entrata nel settore da appena tre lustri - queste tre sono proprietarie di cataloghi colmi di registrazioni auree che avranno mercato pure tra cent'anni. Sony, EMI e Universal pur sfruttando la profondità dei loro cataloghi con le ristampe - spesso rovinosamente rimasterizzate - lo arricchiscono solo di rado di nuove registrazioni sempre per la questione di costi e ricavi riferita prima; come sa chi segue le nuove uscite la maggior parte dei nuovi dischi di musica cosiddetta classica consiste di musica da film e raccolte.

Questa progressiva uscita dalle grinfie delle multinazionali ha peraltro aspetti positivi - laddove quello negativo è la definitiva presa d'atto dello scarso interesse del pubblico per la musica - ossia il campo sgomberato dai venditori e spazio agli editori impegnati in progetti dove la musica è cultura e non (solo) merce.

In questo scenario la parte del leone nell'offerta di nuove proposte la fanno - come è giusto che sia in un settore di nicchia - le piccole case discografiche indipendenti che mirano a realizzare edizioni curate sia per quanto riguarda la bontà tecnica delle registrazioni proposte sia per le scelte coraggiose e culturalmente vive - quando propongono musica di compositori del Novecento, senza contare i preziosi libretti a corredo con testi spesso illuminanti su opera e autore e le indispensabili traduzioni per i lavori vocali.

Nel panorama attuale spicca - agli occhi di chi scrive - l'incisiva politica dell'inglese Chandos che sul proprio sito ha avviato la vendita di MP3 con l'idea che questi ricavi vadano a finanziare nuovi progetti discografici. Purtroppo la moda del prezzo basso ha fatto presa pure su certi ascoltatori di classica così Chandos e tutti gli altri seri editori indipendenti devono contrastare l'erosione di un mercato già di nicchia causata dalle Wal-Mart della classica, ossia l'olandese Brilliant e l'asiatica Naxos. Il successo di vendite riscosso nell'ultimo anno dall'edizione Mozart discount della Brilliant è avvilente e purtroppo quel successo ha dato il via alla seconda operazione, questo autunno l'onore dell'edizione discount è toccato a Bach…

155 dischi a 125 Euro, una volta la merce scadente era venduta alla dozzina … è tempo di aggiornare il concetto? ma sono poi davvero necessari 155 dischi dozzinali per capire qualcosa di Bach? Con 125 Euro se ne possono acquistare 6 o forse 10 ma scelti con cura; cosa significa scegliere con cura? significa che la scelta è preparazione dell'ascolto; per scegliere occorre leggere, informarsi, acquisire conoscenze, entrando così - prima ancora di aver un singolo suo disco - nel mondo del compositore che ci interessa per poi saper scegliere consapevolmente uno o più dischi in base alla fiducia in una guida, alla curiosità per un titolo, alla ricchezza di un'edizione, alla fama di un interprete, a un frammento ascoltato alla radio.

Impariamo a coltivare il gusto, seguiamo il consiglio del cancelliere Ferrer adelante con juicio ed evitiamo che la carrozza della nostra vita resti vittima delle turbolenze del nostro tempo, ne va della nostra cultura e del lavoro di chi la nutre.



© Copyright 2006 Maurizio di Marino per www.music-on-tnt.com

Questo editoriale è stato visto 3639 volte.