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Addio a David Bowie genio del rock.



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Recensore: Marco Restelli
Editoriale del: 11/01/2016

Titolo: Addio a David Bowie genio del rock.



Addio a David Bowie genio del rock

David Bowie, artisticamente parlando, era un genio. La sua genialità stava nel
voler evolvere sempre, senza voler accontentare mai nessuno. Senza fermarsi a
godere del successo ottenuto con questo o quell’album, oppure semplicemente
con questa o quella canzone, magari più radiofonica. Lui ha sempre voluto
sperimentare.

Tanto per essere chiari: in quasi tutti i suoi dischi (a parte forse “Let’s dance”) ha sempre inserito almeno uno o due pezzi pressoché inaccessibili alle masse. Fra i
suoi LP di maggior spessore, che hanno influenzato centinaia di altri artisti, ci
sono titoli come “Low” e “Heroes” (della famosa trilogia berlinese) che ancora
oggi andrebbero studiati a tavolino per essere capiti a pieno e apprezzati, tanta
la loro complessità e ricchezza di spunti.

Non ci sono, nella sua straripante discografia, due album fotocopia: ognuno è
diverso dall’altro.

Emblematicamente, i due ultimi capitoli finali sono stati concepiti in modo molto
eterogeneo. Il primo “The next day” del 2013 è stato un regalo a tutti noi,
pubblicato dopo 10 anni di silenzio. Sostanzialmente riassume tutto il suo
meglio, in un’unica opera. Il secondo e ultimo, “Blackstar” lo abbiamo avuto fra le
mani solo l’8 gennaio, il giorno del suo compleanno, ed è il suo disco più
inquietante e spettrale di sempre. Quando ho scritto la recensione ovviamente
non sapevo nulla del dolore che lo aveva ispirato, ma il testo ermetico della
bellissima title track, con quei suoi riferimenti all’esecuzione di un uomo, oggi è
da considerare come una sorta di testamento “criptato” di David.

La sua morte lascia un vuoto in chi ha amato sia la persona che i suoi lavori, ma
purtroppo nessun altro lo potrà colmare, proprio perché non esiste un artista
rock che sia mai riuscito a coniugare estro, classe e genialità condendole con
quella continua curiosità verso possibili nuove strade da intraprendere.

Non ho mai pianto per la morte di un cantante, sono sincero. Oggi sì.

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