Altri editoriali di Loris Gualdi

Chiude Rock fm…salviamo rock fm
Jamendo free music
Non ho mai amato Lucio Dalla
Free download di Filo Q "Il bordo del buio"



Sei in - Home - Editoriali

Recensore: Loris Gualdi
Editoriale del: 19/04/2008

Titolo: Chiude Rock fm…salviamo rock fm

Era il luglio del 1993 (credo), io e il mio amico Pennj, per poterci pagare adeguatamente la vacanza in Puglia, decidemmo di rimboccarci le maniche. “Potremmo andare a consegnare gli elenchi del telefono, io ci metto la macchina” anche se il mio babbo non fu molto contento di vedersi sfasciare la vettura “ tu ci metti l’entusiasmo nel guidarla” . Infatti, dopo essere stato bocciato tre volte alla teoria, ancora non possedevo la patente. Così dopo pochi giorni ci presentammo nell’ufficio dell’organizzazione, arrivando con una grigia Regata 90, armati di buona volontà ed entusiasmo.

Fu proprio in quei giorni che la decadente radio della California, così soprannominammo la mia vettura, si sintonizzò per le prime volte sulle frequenze di Rock fm. Nell’arco della giornata, il faticoso lavoro era scandito dalle voci di Garavelli, che ci immaginavamo forzuto energumeno dalla voce gentile, e di Fabio Treves che, forse per la nostra giovane età non riuscivamo ad apprezzare. L’entusiasmo vero, però, arrivava quando (quasi sempre in ritardo) Claudia salutava gli ascoltatori. In quegli anni non esistevano i mezzi tecnologici di oggi, internet non sapevamo cosa fosse e quindi era la nostra fantasia a farci viaggiare. “Secondo me è bionda” dicevo io, “Ma che bionda! Me la immagino bruna con gli occhi chiari” , diceva spesso il Pennj. Insomma, ognuno aveva la sua personale idea di che volto dare a quell’affascinante voce; l’unica cosa su cui eravamo entrambi in accordo era la convinzione che Claudia fosse una bella figliola.
In quel periodo di consegna, capitava spesso di attendere la fine della canzone o della presentazione di Claudiotta prima di scendere dall’auto per continuare a, camallare (come dicono a Genova), pesanti dosi di elenchi telefonici.

Dopo qualche anno arrivò l’interazione telematica. Durante i primi anni di università, la scusa di dover affrontare l’esame di informatica, mi diede la possibilità di accedere ad internet. Andai a cercare immediatamente il sito di rock fm, sia per dare un volto alla mia immaginazione, sia per comunicare che io, il Pennj e i nostri più cari amici (Il Pelo, Il Sardo, Il Tria e Naso) eravamo davvero stufi! Infatti finivamo con il patire l’assenza di Rock fm nel sud Italia durante le nostre vacanze estive. Scrissi una mail, non ricordo bene a chi, forse proprio a Claudia o a Garavelli, protestando del fatto che era faticoso rimanere senza radio per un mese “ Estendete le frequenze anche nelle Marche e nelle Puglie!!..” dissi io “…Come si può fare una vacanza senza la vostra radio?!” .

Visto che non c’era soluzione al piccolo dramma, per ovviare a questa necessità, decidemmo poi di prepararci alcune cassette (i cd erano ancora un miraggio) in cui finivamo per mettere le nostre canzoni preferite; la maggior parte ci erano state proprio suggerite dalla nostra radio prediletta…

Il racconto potrebbe andare a vanti all’infinito, perché i ricordi che legano Rock FM alla mia vita sono tantissimi, dall’emozione delle prime mail mandate ad Ariel, sino al vedere Claudia dal vivo e avere l’istinto (ma non il coraggio) di raccontarle molti aneddoti. Insomma sento che questa radio un po’ “eclettica” e bizzarra è riuscita a svezzarmi, riuscendo ad aprire molte porte che altrimenti sarebbero rimaste chiuse. Proprio per questo ho deciso per la prima volta di scrivere qualcosa di diverso da una recensione, perché la notizia dell’imminente chiusura della radio mi ha lasciato tramortito. È buffo, ma quando Freak Antoni ha accennato la notizia, mi sono passati davanti a gli occhi tutti i momenti annodati alla radio, che in quasi 18 anni di vita è riuscita a scandire la mia crescita musicale, e come in una bella colonna sonora è riuscita ad evitare che nel traffico mi trasformassi in Michael Douglas in “Un giorno di ordinaria follia”.

Probabilmente le mie parole serviranno a ben poco, forse saranno solo uno sfogo personale, ma penso che, come me, molti abbiano una particolare affettività nei confronti della radio milanese, ed è per questo che sento il dovere di pubblicizzare una petizione on line che il mio amico Pennj mi ha segnalato pochi giorni fa.

Essendomi promesso di non spiegare o commentare le ragioni dell’imminente chiusura, vi rimando al link di riferimento http://www.petitiononline.com/svrockfm/ in cui potrete avere informazioni suppletive, firmare telematicamente la petizione e lasciare eventualmente un messaggio. Io sono il numero 3669…God save rock fm!

Questo editoriale è stato visto 4457 volte.